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martedì, Giugno 18, 2024
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ESCLUSIVA. Bucchi: “De Zerbi allenatore del Napoli? Si può fare”

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Cristian Bucchi, allenatore ed ex attaccante del Napoli, ha rilasciato un’intervista esclusiva ai microfoni di InterNapoli.it. Affrontati svariati temi, dagli ultimi verdetti del campionato al nuovo regolamento che da quest’anno ha permesso agli allenatori esonerati di subentrare, ma soprattutto quello relativo alla scelta del nuovo allenatore del Napoli da parte di Aurelio De Laurentiis ed ai roumors su Roberto De Zerbi.

Mister Bucchi, qualche tempo fa ci disse che non vi erano possibilità riguardo un ritorno in Italia di De Zerbi che però sabato ha comunicato ufficialmente che dal prossimo anno non siederà più sulla panchina del Brighton. Cosa è cambiato rispetto ai mesi scorsi?

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Innanzitutto è cambiato tanto a livello economico, visto che la clausola rescissoria era molto alta e condizionante specialmente per i club italiani che già faticano a pagare stipendi importanti. Roberto aveva ancora due anni di contratto ma l’ha risolto non perché c’è una squadra che gli offre di più, ma perché, tecnicamente parlando, ha delle visioni che non sono più in linea con quelle del club inglese. Non mette il denaro al primo posto, ma l’ambizione. 

Il Napoli è in cerca di un allenatore, il profilo di De Zerbi sarebbe compatibile con quello del club partenopeo?

Conoscendo caratterialmente Roberto credo possa fare fatica nele dinamiche interpersonali con Aurelio De Laurentiis, perché entrambi amano lavorare in indipendenza. Però si potrebbe fare qualora il presidente decidesse di fare un passo in alto, perché è colui che decide, accomodandosi sulla poltrona, e lasciando le decisioni tecniche al nuovo direttore sportivo e all’allenatore che sia De Zerbi, Conte o Gasperini. Ripeto l’ipotesi De Zerbi è difficile ma non posso escluderla completamente, visto che, con la risoluzione con il Brighton, potrebbero aprirsi nuovi scenari. Roberto ha sempre avuto un ottimo rapporto con De Laurentiis. C’è da capire se le sue ambizioni e le sue metodologie lavorative possano sposarsi con quelle del presidente. 

Mister Bucchi, se lei fosse Aurelio De Laurentiis su chi punterebbe?

Come tutti può sbagliare, ma è una pesona estremante intelligente e saprà bene collocarsi e collocare. Se vuol puntare su gente con una spiccata personalità come Conte, Gasperini, De Zerbi, deve collocarsi un pò più distante e delegare di più. Se invece scegli un allenatore che possa continuare il lavoro degli ultimi anni, tipo Pioli o Italiano, in quel caso più essere un pò più vicino. Il presidente deve soltanto scegliere come collocarsi. In base alla sua collocazione, troverà l’allenatore perfetto. 

E’ libera la panchina del Bayern Monaco, potrebbe presto liberarsi quella del Barcellona e dei movimenti sono in corso anche per quanto riguarda il Manchester United e il Chelsea. Tra ritorno in grande stile in Italia, Barcellona o una big di premier, cosa farebbe più gola a De Zerbi?

Per come l’ho visto integrarsi in Premier, credo che questo sia il campionato che più lo attiri. United o Chelsea sarebbero top club, come Barca e Bayern, ma secondo me il campionato inglese rappresenta la prima scelta. 

Negli ultimi giorni i vari campionati hanno dato i primi forti verdetti e molti hanno riguardato sue ex squadre. Gioie come quelle del Cagliari salvo e del Catania avanti ai play off di C, ma anche amarezze come le retrocessioni di Sassuolo e Ascoli. 

Il livello si è alzato si pensa che il Cagliari ha fatto un miracolo pur avendo un maestro in panchina che è impossibile non amare e che ieri a 72 anni ha messo a segno l’ennesimo capolavoro della sua carriera. Sono contento per il Cagliari perchè non rappresenta una città ma un’intera isola, come fosse una nazione. Al Sassuolo è capitata la stagione maledetta, come lo scorso anno accadde in Premier al Laicester. Mi dispiace per l’Ascoli ma la serie B è terribile, se manca equilibrio anche una singola partita più spostare tutto. 

Da quest’anno il cambio di regolamento ha consentito ad un tecnico di poter allenare più club nell’arco della stessa stagione a patto che il primo rapporto si sia interrotto entro il 31 dicembre. Cosa ne pensa a riguardo?

E’ giusto dare la possibilità di riallenare nella stessa stagione, ma va modificato il limite temporale che deve essere molto più breve, magari entro settembre. Se uno viene esonerato entro le prime 7/8 partite di campionato, è giusto che abbia un’altra possibilità. Non di più visto che in Italia ci sono sempre più allenatori ed è doverono che possano avere modo di mettersi in mostra. 

Mister Bucchi, la vedremo in ritiro a luglio con la sua nuova squadra o è ancora in attesa dell’occasione giusta?

Bisogna incontrare le occasioni giuste con cui creare un progetto. Spero di incontrare questo tipo di persone e di riuscire a rientrare sin dall’inizio perché il campo mi manca.

 

 

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