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Esce il 6 Ottobre - su YouTube -  il videoclip di Canzone di una stanza, secondo singolo di Matteo Trapanese.

E’ uscito il 6 ottobre – su YouTube –  il videoclip di Canzone di una stanza, secondo singolo di Matteo Trapanese, emergente cantautore napoletano. Il brano, scritto e arrangiato da Matteo, è uscito 4 giugno 2021 su tutti gli store digitali.

Da dove nasce “Canzone di una stanza” 

Canzone di una stanza è una canzone rinchiusa in un universo minuscolo, costruito forzatamente e senza voglia“, così l’artista presenta il suo pezzo. Il brano nasce dall’esigenza di esprimersi in un momento in cui, per forza di cose, si era costretti ad essere circondati costantemente degli stessi oggetti, dalle stesse immagini, dalle stesse idee. Intrappolati nelle 4 mura di una stanza.

Il significato dietro il testo

La canzone, infatti, racconta la difficoltà di trovare nuovi stimoli all’interno di un luogo che si propone inospitale. Una stanza “sempre inutile che necessita di essere riempita a dismisura e che, nel corso del testo, diventa sempre più simile alla tana di un animale.

È forte, quindi, il rimando alla situazione pandemica, che ha costretto tutti alla quarantena. Ma sicuramente non imprescindibile. “La pandemia ha estremizzato ed enfatizzato la situazione raccontata nella canzone” spiega Matteo, “Ma la sensazione di solitudine e abbandono all’interno dei propri spazi è qualcosa che tutti, prima o poi, sperimentano. Indipendentemente dalla quarantena.

La ballata classica si impreziosisce con elementi diversi, che spaziano dalle musicalità elettroniche a quelle della musica vocale, con un evidente richiamo alle sonorità di Battiato.

Il videoclip di “Canzone di una stanza”

Prodotto dallo Studio Sirio con Giovanni Vanacore, il videoclip di Canzone di una stanza nasce da una collaborazione artistica che affonda le sue radici in una sincera amicizia. “È importante sostenersi e aiutarsi tra artisti, soprattutto all’inizio della propria carriera” , dichiara  Matteo.

Le parole del testo si trasformano in immagini precise e fortemente evocative. “Il contrasto fra una natura esterna con spazi enormi e la cupezza tipica della “stanza” protagonista della canzone fa da elemento principe della narrazione all’interno del video“. Nel videoclip il filo conduttore che mette in contatto l’ambiente esterno con la realtà interna è un fiore di oleandro.

Il fiore, colto per la sua bellezza, viene conservato in una tazza rotta e ricomposta con la tecnica giapponese del kintsugi. L’oro che regge insieme i cocci della tazza funge da ribellione al buio della stanza con l’imposizione, anche solo simbolica, della delicatezza. Tra tutti gli oggetti disposti nella stanza per colmare il vuoto dell’inadeguatezza, il fiore, anche se più piccolo di tutti gli altri, sembra rappresentare l’elemento decisivo per un cambiamento di prospettiva nei confronti della realtà.

Chi è Matteo Trapanese

Matteo Trapanese, nato a Napoli nel ’99 e cresciuto a Calvizzano, dà inizio al suo percorso musicale già nella prima infanzia. A 6 anni, infatti, si approccia per la prima volta a una tastiera che diventerà il punto fisso della sua produzione. La passione per la poesia, sorta in età più matura, lo porta dapprima a scegliere una strada universitaria e umanistica, e successivamente a mischiare la composizione musicale alla scrittura poetica approdando nel genere canzone. Nel mentre approfondisce lo studio del pianoforte jazz.

Il 22 ottobre 2020 esordisce con “Un’assenza“, il suo primo singolo.

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