Capo dei narcos messicani muore in carcere, ‘el Gordo’ ucciso dal coronavirus

Il narcos Moisés Escamilla May è morto nella prigione federale Puente Grande a Jalisco in seguito al coronavirus. La notizia è stata riportata dal giornale spagnolo La Vanguardia.
I medici del Centro federale per il reinserimento sociale, situato nel comune di El Salto, hanno richiesto l’intervento di esperti del servizio medico legale. Il narcos soprannominato “El Gordo May” era in convalescenza nell’ospedale della prigione.

Durante la sua detenzione, già scontati 11 anni e 5 mesi, non ha avrebbe mai accusato alcuna complicazione di salute o malattie. L’uomo è stato accusato di essere il capo dell’organizzazione criminale “Los Zetas”. Nel 2016 è stato condannato a 37 anni e otto mesi di carcere nello stato di Quintana Roo con l’accusa di traffico di droga.