Samuele Ciambriello, garante dei detenuti
Samuele Ciambriello, garante dei detenuti

«Incongruenze». Anzi «difficoltà enormi» nella campagna vaccinale dei detenuti e degli agenti di Polizia penitenziaria. A denunciarlo è il garante delle persone private delle libertà in Campania Samuele Ciambriello. «Basta con i processi mediatici e in piazza per chi è in carcere» è il suo appello. «Se fuori si vivono delle incongruenze – aggiunge – naturalmente non è difficile immaginare che in un ambiente ristretto qual è il carcere, queste che definisco incongruenze, diventino difficoltà enormi che, in alcuni casi, minacciano il diritto alla salute per una persona ristretta e per gli stessi operatori penitenziari». Secondo gli ultimi dati forniti alla fine della scorsa settimana, le vaccinazioni tra i detenuti della Campania sono poco più di 1600, poche decine tra i minorenni.

Di questi: 122 al carcere femminile di Pozzuoli meno di 1000 a Caserta, circa 300 a Salerno, un centinaio a Benevento, di poco superiore a 100 ad Avellino e nei 3 penitenziari napoletani di Poggioreale, Secondigliano e quello minorile di Nisida. Circa 2300 i vaccinati tra gli agenti di Polizia penitenziaria e civili che entrano in carcere e amministrativi nelle strutture carcerarie.

Sui numeri esigui a Napoli, Samuele Ciambriello ravvisa: «Arrivano pochi vaccini nell’Asl Na1purtroppo, ma sia a Poggioreale che a Secondigliano, la situazione è vulnerabile, bisogna proseguire a tambur battente la prossima settimana, i detenuti non sono figli di un Dio minore, la vaccinazione è un diritto dovere, un obbligo morale per chi è dentro il carcere e per chi è nel carcere. Lo Stato non deve violare il sacro diritto alla tutela della salute, dobbiamo superare la logica del carcere come cimitero dei vivi». 

Un’inversione di tendenza è prevista a partire da domani quando le vaccinazioni riprenderanno al Pasquale Mandato di Secondigliano e a Poggioreale con 250 somministrazioni a partire da mercoledì. Inoltre, ricorda il garante regionale dei detenuti Ciambriello «Insieme al garante dei detenuti di Napoli, a don Franco Esposito della pastorale carceraria di Poggioreale e all’associazione Antigone abbiamo realizzato uno sport per far comprendere ai detenuti e ai loro familiari l’importanza di sottoporsi alla vaccinazione». Negli ultimi giorni si sono registrati una decina di casi covid tra detenuti al Giuseppe Salvia di Poggioreale e al penitenziario di Secondigliano.

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