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domenica, Aprile 6, 2025
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I boss Amato e Pagano si fidano del sangue: un clan comandato da parenti

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Cesare Pagano e Lello Amato sono stati i fondatori del clan di Melito ed entrambi hanno sfidato il potere criminale di Paolo Di Lauro e dei suoi figli. La prima Faida di Scampia, combattuta dal 2004 al 2005, fece emergere la forza criminale dei cosiddetti Scissionisti che sono riusciti a staccarsi dal gruppo criminale originario di Miez’ all’Arco.

Il sangue versato nell’area nord di Napoli scaturì una veemente reazione dello Stato italiano che iniziò a perseguitare con maggiore decisione i camorristi, infatti, ‘o Lello venne catturato in Spagna nel 2009 mentre Cesarino a Licola nel luglio 2010. Dopo gli arresti dei boss le redini del clan furono prese Mariano Riccio, genero di Cesare Pagano, poi da Rosaria Pagano, sorella di Cesarino, e da Marco Liguori, nipote acquisito di Lello Amato. 

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Clan Amato-Pagano, arrestati gli eredi dei boss

Nell’ultima indagine condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e dalla Direzione Investigativa Antimafia è stato ricostruito il recente organigramma del clan di Melito. Dal 2021 la reggenza sarebbe stata presa da Debora Amato, figlia di Rosaria Pagano, e da Gennaro Liguori, marito della nipote di Lello Amato.

Al vertice dell’organizzazione ci sarebbero stati anche Enrico Bocchetti, genero di Cesare Pagano, Emanuele Cicalese, genero di Lello Amato, Domenico Romano, marito di Debora Amato. Inoltre i familiari dei boss avrebbe potuto contare sui storici affiliati come Antonio Pompilio, Vincenzo Nappi ucciso nel gennaio 2023, Carlo Calzone e Maurizio Errichelli. 

Camorra di Melito, il passaggio di potere da Rosaria Pagano alla figlia

Le ‘mesate’ degli Amato-Pagano ai vertici del clan: “Fino ad 8mila euro”

I membri delle famiglie camorristiche Amato e Pagano avrebbero incassato 8mila euro al mese per poter mantenere il loro alto tenore di vita. Il cassiere degli Scissionisti sarebbe Raffaele Capasso che avrebbe avuto l’incarico di pagare gli stipendi agli affiliati liberi e ai familiari dei detenuti. Gli inquirenti della Dda e della Dia hanno individuato una cassa comune del clan in cui confluivano i soldi di tutte le attività illecite. Proprio da quel fondo venivano presi i soldi necessari ai parenti degli storici membri Scissionisti.

Il loro altissimo tenore di vita sarebbe stato esibito sfrontatamente su TikTok ed Instagram. Sui social i parenti dei boss si mostravano al volante di auto di lusso, con orologi d’oro al polso e in vacanza in barca. Quelle affermazioni di potere e di ricchezze sarebbero stati fondamentali per accrescere il potere camorristico tra Melito, Mugnano e Scampia. 

Le ‘mesate’ degli Amato-Pagano ai vertici del clan: “Fino ad 8mila euro”

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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