HomeCronacaClan Mazzarella, il pentito Giuliano: "Vi svelo chi comanda nei rioni"

Clan Mazzarella, il pentito Giuliano: “Vi svelo chi comanda nei rioni”

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E’ Salvatore Giuliano uno dei grandi accusatori del cartello criminale Mazzarella, infatti, il collaboratore di giustizia ha svelato l’organigramma criminale. In un interrogatorio, risalente al giugno 2021, ‘o Russ’ aveva già indicato ai magistrati della DDA i nomi dei ras del cartello camorristico napoletano. Inoltre, le dichiarazioni del pentito sono state usate anche nell’ultima indagine che ha coinvolto il clan Mazzarella sulle truffe informatiche.

I referenti del clan Mazzarella, le parole del pentito Giuliano

«A San Gaetano i responsabili sono Amoroso Emanuele, Bonavolta Antonio, Capuano Stefano e Marino Salvatore; a San Giorgio c’è Patrizio; a Portici c’è Cipolla, attualmente detenuto, se non sbaglio per estorsione, e che ho sempre visto a casa di Salvatore Barile; a San Sebastiano c’è Giacomino, di recente uscito dal carcere; nella zona del Mercato c’è Ciro, figlio di Mazzarella Gennaro; nella zona di ’ncopp ’e mura ci sono i Papi, Pino ed Elio; alle Case Nuove, Caldarelli Lulù e Rocco, detto “burdello”, ed altro soggetto di cui al momento non ricordo il nome ma che saprei riconoscere e che ha la sorveglianza speciale; alla Maddalena ci sono i Ferraiuolo; nella zona di San Giovanni c’è Tobia e lo Scorpione; al Rione Villa c’è Gesualdo, genero di D’Amico Salvatore, detto “il pirata”; a San Erasmo c’è direttamente Barile Salvatore, questa è diventata la sua casa a seguito della cacciata di ’o Mennuzzo. Voglio precisare infatti che Barile al Connolo ci abita solo in quanto nella zona ci sono i Soricilli che appartengono ai Contini. La situazione della Sanità, invece, è cambiata in questi ultimi tempi. Quando sono rientrato a Forcella nel quartiere comandavano Genny De Marino, Savarese Salvatore, detto “Mellone”, Savarese Salvatore, detto “’o viecchio”, che è poi stato messo da parte, Gianluca, Sasillo, nipote di Sequino Salvatore, e Sasone, che è diventato il genero di ’o Picuozzo (che, se non sbaglio, di cognome si chiama Pirozzi). Queste persone e Barile erano in ottimi rapporti in termini di alleanza criminale e forniture di stupefacenti. La situazione della Sanità è cambiata con la scarcerazione di ’o Picuozzo, esponente di spicco del clan Misso, che attualmente è diventato il reggente della Sanità e tutte le persone che ho citato sono ormai sotto la sua direzione. C’è poi un gruppo facente capo a Mario ‘o Mechip che gestisce in autonomia traffici di droga nella zona chiamata “’ncopp ’o Presepe”, che non si è mai voluto piegare a Barile , che infatti, anche da ultimo, mi ha riferito di non averli attaccati perché non c’era ancora un discorso con noi Giuliano e che sta aspettando il momento propizio. In questo momento per Barile Salvatore è più difficile gestire la Sanità», ha dichiarato Giuliano.

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Il clan Mazzarella contro l’Alleanza di Secondigliano

Secondo la relazione della Direzione Investigativa Antimafia il capoluogo campano si articola in 30 quartieri, amministrativamente ripartiti in 10 municipalità. Per la georeferenziazione dei gruppi criminali operanti nella città, tuttavia, si fa spesso riferimento a zone, rioni, aree o comunque a porzioni di territorio, più o meno ampie e diversamente denominate, che possono corrispondere ad un agglomerato urbano o ad una serie di edifici abitativi che ricadono contemporaneamente in due o più quartieri.

Riguardo all’area metropolitana resta la predominanza dei due cartelli camorristici, l’Alleanza di Secondigliano e il clan Mazzarella, entrambi con elevata capacità criminale e particolarmente capaci sotto il profilo dell’infiltrazione dell’economia legale. L’Alleanza di Secondigliano, in particolare, è costituita da alcuni gruppi familiari che ne costituiscono l’élite: i clan Mallardo, Contini-Bosti e Licciardi, i primi due collegati tra loro anche da vincoli di parentela.

Attorno ai due cartelli camorristici gravita una moltitudine di gruppi minori, particolarmente inclini al ricorso alla violenza e sempre pronti a fronteggiare le conflittualità connesse con la gestione di traffici illeciti, per lo più spaccio di droga e attività estorsive. Si tratta di formazioni attive in porzioni di territorio che agiscono in posizione di dipendenza strumentale agli interessi dei cartelli sovrastanti.

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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