Cento anni di carcere. Una stangata vera e propria per i boss e i colonnelli dei Reale, i Rinaldi e i Formicola. Le persone coinvolte nel maxi blitz scattato nel maggio del 2022 rispondevano a vario titolo di associazione di tipo mafioso, tentato omicidio, estorsione, detenzione e porto di armi da fuoco aggravati. Le pene più alte inflitte dalla terza sezione penale del tribunale di Napoli sono quelle inflitte a Mario Reale e Antonio Marigliano che incassano 15 anni a testa. Dieci anni di carcere stabiliti invece per Vincenzo Silenzio, Vittorio Folliero, Giuseppe Savino, Domenico Gianniello e Giuseppe Milo. L’unico ad essere assolto è stato Vincenzo Vigorito difeso dagli avvocati Leopoldo Perone e Salvatore Impradice che sono riusciti a scagionare con formula piena il loro assistito perché il fatto non sussiste. Le indagini ricostruirono, attraverso le intercettazioni, telefoniche ed ambientali, le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia ed i riscontri, l’operatività del cartello e gli scontri armati con i Mazzarella a partire dalla seconda metà dell’anno 2014 e fino al 2019. Stese e agguati volti al controllo delle attività illecite tra Napoli Est, piazza Mercato e Porta Nolana, nonché nei comuni di San Giorgio a Cremano e Portici.
Clan Reale-Rinaldi, colpo da ko: oltre un secolo di carcere per i boss di Napoli est
RESTA AGGIORNATO, VISITA IL NOSTRO SITO INTERNAPOLI.IT O SEGUICI SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK.