Coronavirus, svolta in Cina: dal primo maggio vietato mangiare cani e gatti

Svolta in Cina, dove cani e gatti non potranno più essere mangiati. I migliori amici dell’uomo e i mici escono infatti entrambi per la prima volta dall’elenco ufficiale sugli animali che possono essere macellati e consumati, in cui restano 18 specie più tradizionali tra suini, bovini, ovini, pollame e cammelli.

Il testo, diffuso mercoledì dal ministero dell’Agricoltura e degli Affari rurali, è nella sua fase di “consultazione aperta” al pubblico per suggerimenti e migliorie, ma già rappresenta una svolta maturata sull’onda della pandemia del Covid-19 e in forza del peso che gli animali da compagnia hanno guadagnato nella società, capaci di generare un giro d’affari annuo stimato tra i 20 e i 30 miliardi di dollari. La nuova lista chiarisce anche che il termine “bestiame” si riferisce agli animali che “sono stati addomesticati e fatti riprodurre per lungo tempo” al fine di ottenere prodotti come carne, uova e pelliccia oppure per fini medicinali e militari.