Avrebbero dovuto dividersi gli affari criminali ma sono finiti a spararsi l’uno contro l’altro. La faida tra il gruppo del capozona Mauro ‘Maruzziello’ Franzese e la fazione rivale guidata da Roberto Maugeri ha seminato paura per le strade di Casoria. Il retroscena è emerso con l’arresto di Vincenzo ‘Vincenzino’ De Rosa, risalente allo scorso 6 febbraio: il 25enne è accusato di aver tentato di uccidere Salvatore Barbato. Quest’ultimo è un ras dei Franzese, detto Totore ‘o cane, ferito nel raid armato del 20 novembre 2024. L’indagine della DDA di Napoli ha ricostruito la faida di Casoria anche grazie alle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Giovanni Barra.
La risposta all’agguato contro il pusher dei Maugeri
Lo scorso luglio il pentito ha svelato ai magistrati della Procura l’avvicendamento tra i clan: «Dopo l’arresto del ras Giovanni Baratto, la gestione del potere criminale su Casoria è passata a Roberto Maugeri e Vincenzino (De Rosa n.d.r.), i quali si allearono con i gruppi di Afragola e di Caivano. Infatti Roberto Maugeri, dovendo gestire personalmente il territorio di Caivano, lasciò gestire Casoria a Vincenzino, sebbene comunque comandasse sempre lui, ossia Maugeri. Il territorio di Afragola invece era gestito dai Panzaturrari, sempre alleati con Maugeri».
“Il gruppo Maruzziello non voleva i Maugeri”
Questo fragile equilibrio era destinato a saltare nonostante l’intesa tra i criminali. «Dopo la scarcerazione di Totore ‘o can, il gruppo di Maruzziello diventò più forte e iniziarono i primi conflitti con il gruppo di Maugeri. I due gruppi si misero d’accordo nel senso che il gruppo di Maruzziello si sarebbe occupato delle estorsioni a Casoria, mentre Maugeri avrebbe continuato a gestire il traffico di stupefacenti. Tuttavia il gruppo di Maruzziello non voleva che i ragazzi del gruppo di Maugeri spacciassero sul territorio dove loro erano presenti a Casoria, ossia un luogo chiamato “aret a terr ”. Infatti in quei luoghi il gruppo di Maruzziello voleva gestire direttamente il traffico di stupefacenti, contravvenendo agli accordi presi con il gruppo di Maugeri», ha dichiarato Barra. Nella notte tra il 26 e il 27 ottobre 2024 ci fu l’agguato contro Vincenzo Capriello, pusher legato a Maugeri e a De Rosa, avvenuto all’esterno di un bar a Casoria.
Il potere di ‘quelli di Casoria’ nel clan di Caivano e l’ombra della scissione


