Cinquantamila euro a favore di ‘chi comanda a Ponticelli’. Questa la richiesta avanzata da Vincenzo Valentino ‘o veloce ad un ristoratore della zona. In azione i carabinieri della Compagnia di Poggioreale che hanno dato esecuzione al decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti del 37enne poiché gravemente indiziato in ordine al reato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.
“Chi comanda a Ponticelli”, l’estorsione per il clan
Il provvedimento trae origine dalla denuncia sporta dal titolare del ristorante che, a fine gennaio 2026, aveva ricevuto una richiesta estorsiva presso la propria attività commerciale da parte di un uomo a lui sconosciuto, consistente nella consegna di 50 mila euro in contanti in favore di “chi comanda a Ponticelli”.
Le indagini hanno consentito di acquisire nei confronti dell’indagato gravi indizi di colpevolezza poiché identificata attraverso l’analisi di sistemi di videosorveglianza e l’individuazione personale da parte della persona offesa.
La foto che ha fatto il giro dei social
Tali elementi hanno portato la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli a ritenere l’indagato gravemente indiziato del reato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, disponendone il fermo. Fa discutere anche quanto accaduto durante il fermo di Valentino con una foto e alcuni video che hanno fatto il giro dei social. In una foto in particolare Valentino appare seduto all’interno della gazzella dei carabinieri mentre mostra il dito medio verso l’esterno.
Accanto a lui, una parente mimerebbe con la mano il gesto del mezzo cuore. Valentino era balzato agli onori delle cronache nel 2023, quando fu protagonista delle minacce rivolte all’inviato di Striscia la notizia, Vittorio Brumotti. Scarcerato da qualche mese si sarebbe subito messo a capo di un manipolo di fedelissimi prendendo le redini del potere criminale del gruppo del rione Fiat. Valentino si trova nel carcere di Secondigliano, è difeso dall’avvocato Luca Gilli.


