Kevin De Bruyne è tornato in grande stile. Pienamente recuperato dal grave infortunio muscolare che lo ha mandato ko alla fine di ottobre, calciando un rigore contro l’Inter, il campione belga ha ricominciato a guidare il Napoli.
Verso cosa? Qualcuno parla di Scudetto. E nemmeno KDB chiude completamente la porta, considerando come la squadra di Conte abbia rosicchiato punti su punti all’Inter nelle ultime settimane.
Di questo ma anche del proprio ambientamento a Napoli, così come del posticipo contro il Milan e dei pensieri mentre la fine della carriera si avvicina, ha parlato De Bruyne in un’intervista alla Gazzetta dello Sport.
“Napoli il miglior progetto per me e la mia famiglia”
“Perché il Napoli? Perché aveva il progetto migliore per me e per la mia famiglia. Volevo continuare a giocare ad alti livelli e a Napoli c’era la possibilità di farlo. Quindi è stata la scelta migliore per tutti. Devo cercare di essere felice nel mio lavoro e nella mia vita. Ho tre figli piccoli, una famiglia, e voglio fare il massimo per farli stare bene. Ovviamente è qualcosa di diverso rispetto all’Inghilterra, come mentalità, come clima, anche un modo di vivere differente. Non era facile cambiare dopo dieci anni a Manchester ma adesso ci siamo adattati, stiamo bene. E siamo tutti felici”.
De Bruyne non chiude la porta allo Scudetto: “Le cose cambiano in fretta, vinciamo e crediamoci”
“Se Napoli-Milan vale soltanto per il secondo posto? Al momento è così, tutto dipende dall’Inter ovviamente, che ha il destino nelle proprie mani: se le vincerà tutte diventerà campione. Noi possiamo solo dare il massimo per provare a vincere più partite possibile. Qualche settimana fa eravamo a meno 14, ora siamo a meno 7, è sempre molto difficile ma nel calcio le cose cambiano in fretta. Noi però non possiamo pensare a questo ora, ma concentrarci sul nostro obiettivo che è di entrare nelle prime quattro e tornare in Champions il prossimo anno. E poi vedere cosa farà l’Inter. Intanto pensiamo a vincere la partita di lunedì”.
“A Napoli sto bene, non so se sarà la mia ultima squadra”
“Se Napoli potrebbe essere la mia ultima squadra? Questo non lo so, non ci penso adesso. Non sono quel tipo di persona, ho ancora un contratto e a Napoli sto davvero bene. Cerco di godermi il momento ora, credo di poter giocare ancora per qualche anno, poi quando il corpo mi dirà di fermarmi, lo farò. Ma per ora mi sento bene”.
“Quando smetterò? Non lo so, davvero. Sicuramente non ci sarà nulla all’inizio, perché vorrò godermi un po’ la famiglia, che ha fatto tanti sacrifici per me. Poi dovrò trovare qualcosa da fare ovviamente. Nel prossimo futuro, invece, voglio solo continuare a giocare a calcio dando il massimo per restare al livello più alto possibile. Mi sento bene, sono felice e la mia famiglia è felice per me”.
Sulla perdita di interesse per il calcio
“Se amo ancora il calcio come quando ho iniziato? No, credo di no. Ma immagino sia normale dopo 30 anni. Qualche volta succede di perdere un po’ di interesse, come in ogni lavoro, suppongo”.


