Un’inchiesta giornalistica del Fatto Quotidiano scuote il governo. Andrea Delmastro Delle Vedove, sottosegretario alla Giustizia, è stato socio in una s.r.l. (“Le 5 Forchette”) con Miriam Caroccia, figlia di Mauro Caroccia, ras della ristorazione romana condannato definitivamente per intestazione fittizia aggravata da metodo mafioso e legato al clan Senese. La società gestiva una bisteccheria in via Tuscolana a Roma.
Scontro politico sul caso Delmastro
Lo scontro sul referendum si sposta sul caso che tira in ballo il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, e i suoi presunti affari con la figlia di Mauro Caroccia, condannato in via definitiva per reati di mafia nell’ambito di una indagine sul clan Senese.
“Quello che si può dire al sottosegretario Delmastro è che forse avrebbe dovuto essere più accorto ma da questo a segnalare che il sottosegretario Delmastro, che sta sotto scorta per il suo lavoro contro la criminalità organizzata, abbia contiguità con la mafia ce ne passa”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni rispondendo ad una domanda sul caso di Andrea Delmastro, scoppiato nelle ultime ore. “Quindi resta al suo posto?”, le viene chiesto. “Si”, è la risposta della Premier
Opposizione all’attacco
Le opposizioni compatte attaccano la premier Meloni: era a conoscenza “della vicenda da un mese”. E la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein chiede all’inquilina di Palazzo Chigi di “prendere posizioni chiare” e, soprattutto, di farlo prima del referendum. Anche il leader dei cinquestelle, Giuseppe Conte, chiede alla premier di non restare a guardare e di “rivendicare il primato della politica”: “Delmastro si deve assolutamente dimettere, come fa un presidente del Consiglio a tenerlo ancora al suo posto?. Angelo Bonelli di Avs parla invece di una situazione di una “gravità inaudita” e cita un altro elemento che chiama in causa il sottosegretario: “Delmastro non ha comunicato alla Camera, come la legge prevede, il fatto che possedeva azioni di una società. Ogni deputato è obbligato a farlo. Perché non lo ha fatto?”. Domanda a cui si aggiungono quelle del collega di partito Nicola Fratoianni sul suo rapporto con la famiglia Caroccia. E in rete spunta anche una foto che ritrae i due in uno dei ristoranti gestiti in passato dal condannato.
La presidente dell’Antimafia
Non c’entrerebbe invece con la vicenda in questione l’incontro che si è svolto a piazzale Clodio tra la presidente dell’Antimafia, Chiara Colosimo, e il procuratore capo, Francesco Lo Voi. Un faccia a faccia durato oltre un’ora che, secondo quanto è emerso, sarebbe stato fissato da tempo e che rientrerebbe in quelli che periodicamente si tengono tra i vertici dell’ufficio e la Commissione.
Come non si può escludere che gli inquirenti abbiano effettuato delle verifiche, per analizzare eventuali profili penali, su quanto emerso sulla società, “Le 5 Forchette Srl”, di cui ha avuto una quota l’esponente di Fdi. Della compagine societaria faceva parte anche Miriam Caroccia, figlia di Mauro attualmente in carcere a Viterbo dove sta scontando una condanna definitiva a 4 anni. La Srl, fondata davanti ad un notaio di Biella, aveva l’unità locale in via Tuscolana dove è stato aperto il ristorante ‘Bisteccheria d’Italia’.


