Dramma della solitudine a Napoli, cadavere di una donna morta di Covid resta in casa per 4 giorni
Dramma della solitudine a Napoli, cadavere di una donna morta di Covid resta in casa per 4 giorni

Ritrovata morta giovedì sera nel suo appartamento dai vicini, il cadavere non è stato rimosso nonostante siano trascorsi quattro giorni dal decesso. Protagonista della triste storia, con dei risvolti ancora da chiarire del tutto, una donna di 78 anni, E.C. residente in una casa popolare in via Giovanni Antonio Campano, nel quartiere Chiaiano. L’anziana, che viveva da sola, era risultata positiva al Covid 19 e secondo le testimonianze emerse necessitava dell’ossigeno (con la scorta a un certo punto terminato e mai più fornito). A darle sostegno e conforto alcuni vicini i quali, secondo quanto è emerso sin qui, si sono allarmati perché dalla serata di giovedì E.C. non dava più tracce di sé. Sono state proprio le persone che l’accudivano, possedendo le chiavi dell’appartamento, a entrare in casa e ritrovare la 78enne senza vita.

Ed è da qui che si teme possano esserci state delle falle rispetto alle procedure di rimozione  della salma, rimasta in casa per l’intero weekend e anche nella giornata di lunedì. Stando a quanto risulta, ma si attendono conferme e delucidazioni in merito, nelle ore successive la Polizia del Commissariato di Chiaiano e il medico legale sono giunti in via Giovanni Antonio Campano refertando l’accaduto. Nonostante ciò, però, da allora E.C. è rimasta giacente nel suo letto senza essere portata all’obitorio.

La 78enne, come poi constatato dai servizi sociali, non risultava avesse parenti elemento, questo, che potrebbe aver complicato l’iter post mortem. Questa mattina la Polizia di Stato è tornata sul posto e si attende, finalmente, il trasferimento del cadavere all’Istituto di Medicina Legale del Policlinico. Il trasferimento della salma avverrà però soltanto domani tenendo fede agli ultimi sviluppi sulla vicenda. Resta da capire se a causare la morte di E.C. sia stato il Coronavirus o qualcos’altro. «È incredibile – affermano il vicepresidente della Municipalità Ottava Salvatore Passaro e il consigliere Gennaro Sepecome si può lasciare un cadavere per più giorni in casa? Cosa non ha funzionato? Cosa è successo? È giusto scoprirlo, perché in questa storia sembra essere mancata l’umanità. Anche con la Polizia Mortuaria abbiamo avuto difficoltà ad avere contatti».

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