Tragedia nel carcere di Secondigliano, periferia settentrionale di Napoli: un detenuto è morto nel pomeriggio di ieri, martedì 27 gennaio.
La notizia è stata resa nota dal Sinappe, sindacato di Polizia Penitenziaria, che ha fatto sapere che il detenuto – le cui generalità non sono ancora state rese note – si trovava nel reparto T1 del carcere napoletano e apparteneva al circuito AS1.
Dramma nel carcere di Secondigliano, detenuto muore in cella
Le cause della morte sono in corso di accertamento: saranno le indagini della Procura di Napoli a stabilire come e perché il detenuto sia deceduto.
“Da mesi chiediamo interventi concreti su organizzazione, carichi di lavoro e gestione dei reparti più complessi” ha dichiarato Roberto Santini, segretario generale del Sinappe. Secondo il sindacato, la morte del detenuto si inserisce in un contesto di forte criticità del carcere di Secondigliano, tra disordini, eventi critici e tensioni operative. “Non si può continuare a intervenire solo dopo gli eventi più gravi: serve un’azione strutturale immediata” ha detto ancora Santini.
“L’attuale direzione dell’istituto, insediatasi nel novembre 2025, opera in un contesto estremamente delicato che continua a presentare difficoltà organizzative e relazioni sindacali fortemente compromesse, già segnalate dalla nostra Organizzazione – si legge ancora nella nota del sindacato – chiede al Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria un intervento urgente e una verifica approfondita sulla situazione di Secondigliano, per ristabilire condizioni di sicurezza adeguate e tutelare il personale di Polizia Penitenziaria”.


