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Droga dalla Spagna tramite società di spedizioni di Giugliano, arrivano le richieste di condanna

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Arrivano le richieste di condanna della Direzione distrettuale antimafia di Napoli nel processo con rito abbreviato che vede imputate 14 persone accusate, a vario titolo, di aver fatto parte di un’organizzazione dedita all’importazione di droga dalla Spagna in Campania, utilizzando anche una società di spedizioni con sede a Giugliano come base logistica per il trasporto e lo stoccaggio dello stupefacente.

Al termine della requisitoria, il sostituto procuratore della Dda Urbano Mozzillo ha chiesto la condanna a 10 anni e 4 mesi di reclusione per Mario Cardillo, ritenuto dagli inquirenti il promotore e organizzatore del gruppo criminale. Cardillo è attualmente agli arresti domiciliari per questa vicenda ed è difeso dagli avvocati Luigi Poziello del Foro di Napoli Nord e Tiziana Areniello del Foro di Nola.

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Le richieste della Procura

Il pubblico ministero ha chiesto inoltre le seguenti condanne:

  • Agostino Aprea: 7 anni;
  • Rosario Briglia: 7 anni;
  • Antonietta Cardillo: 5 anni;
  • Giuseppe Esposito: 7 anni;
  • Dreyck Gusmao De Azevedo: 7 anni e 4 mesi;
  • Danilo La Volla: prescrizione dei reati;
  • Vincenzo Longobardi: 8 anni;
  • Antonio Mallardo: 4 anni e 10 mesi;
  • Vincenzo Marigliano: 8 anni;
  • Giovanni Risi: 8 anni e 8 mesi;
  • Mario Santella: 8 anni;
  • Vincenzo Sarnataro: 6 anni;
  • Vincenzo Vaccaro: 5 anni.

Nel collegio difensivo figurano anche gli avvocati Dario Carmine Procentese, Domenico Dello Iacono, Tiziana De Masi, Francesco Esposito, Davide De Marco, Michele Caiafa, Leopoldo Perone, Giuseppe Musella e Mauro Zollo.

L’inchiesta

L’indagine dei carabinieri del Nucleo Investigativo, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, ha ricostruito l’attività di un’organizzazione che avrebbe operato tra il gennaio 2019 e il maggio 2020 tra Napoli e il Casertano, rifornendosi di cocaina, hashish e marijuana provenienti principalmente dalla Spagna.

Secondo gli investigatori, il sodalizio aveva predisposto un articolato sistema logistico per introdurre lo stupefacente in Italia e distribuirlo sul territorio. Decisivo, secondo l’accusa, il ruolo di una società di spedizioni con sede a Giugliano in Campania, formalmente intestata a un prestanome ma di fatto gestita da alcuni componenti dell’organizzazione.

Nel corso delle indagini sono stati sequestrati oltre 102 chilogrammi di droga.

La droga nascosta nei mobili

Tra gli elementi emersi dall’inchiesta c’è anche il metodo utilizzato per occultare gli stupefacenti. Parte della droga, secondo la ricostruzione della Procura, veniva nascosta all’interno di cassettiere per scrivanie, successivamente vendute online come mobili usati, così da ridurre il rischio di controlli durante il trasporto.

Gli investigatori hanno inoltre accertato che la sostanza stupefacente arrivava soprattutto dalle zone di Malaga e Barcellona.

I cognomi modificati per sfuggire ai controlli

Tra gli episodi contestati compare anche il presunto stratagemma adottato da Mario Cardillo durante i viaggi in Spagna. Per gli inquirenti il presunto capo dell’organizzazione acquistava i biglietti aerei modificando leggermente il proprio cognome, utilizzando varianti come “Ciardillo”, “Curdillo” e “Cardullo”, nel tentativo di eludere eventuali controlli.

Il procedimento è ancora in corso. Le richieste formulate dalla Procura costituiscono la posizione dell’accusa e dovranno ora essere valutate dal giudice dell’udienza preliminare, che si pronuncerà con la sentenza.

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Antonio Mangione
Antonio Mangionehttp://www.internapoli.it
Giornalista pubblicita iscritto dalll'ottobre 2010 all'albo dei Pubblicisti, ho iniziato questo lavoro nel 2008 scrivendo con testate locali come AbbiAbbè e InterNapoli.it. Poi sono stato corrispondente e redattore per 4 anni per il quotidiano Cronache di Napoli dove mi sono occupato di cronaca, attualità e politica fino al 2014. Poi ho collaborato con testate sportive come PerSempreNapoli.it e diverse testate televisive. Dal 2014 sono caporedattore della testata giornalistica InterNapoli.it e collaboro con il quotidiano Il Roma
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