“Scelte coraggiose per una Melito migliore
“Scelte coraggiose per una Melito migliore

 “Scelte coraggiose per una Melito migliore”. Con un post su Fb il candidato a sindaco Luciano Mottola ha fatto il punto sulla campagna elettorale, a due settimane dal voto. Domani, martedì 21 settembre, Mottola parteciperà ad un’intervista in diretta sulla pagina Fb di InterNapoli.it.

“Questa campagna elettorale ha rappresentato uno spartiacque tra ciò che stato e ciò che è. Non ciò che sarà. Prima del futuro, c’è il presente. E già questo è un fatto innovativo perché qui la politica ci ha sempre abituati ad uno schema plastico: di fronte a promesse disattese si offriva la speranza di un futuro diverso. Noi abbiamo inaugurato un’altra epoca, quella che guarda innanzitutto al presente. E lo abbiamo fatto dimostrando di avere le spalle larghe, sin da subito, per sopportare il peso di scelte coraggiose.

Le chiamo così perché in queste terre ciò che altrove appare scontato resta ancora una “scelta coraggiosa”. Tutti a parole condannano le ingerenze della criminalità sulla campagna elettorale e sull’amministrazione. Ma è fumo, passerelle, ipocrisia. Nessuno ha denunciato nomi, cognomi, fatti e circostanze col tentativo di fare piazza pulita. Noi lo abbiamo fatto. Noi e solo noi. Lo abbiamo denunciato e lo abbiamo ripetuto a chiare lettere: i voti della criminalità non li vogliamo. Tutti lo possono dire a parole poi ci sono i fatti e soprattutto ci saranno i dati a tracciare la mappa del voto deviato e quella del voto libero, democratico e convinto.

Ho lanciato l’allarme, concreto, vero, deciso, intransigente; ho fatto scelte coraggiose perché non ci siamo piegati alle solite intimidazioni, alle minacce, ai messaggi velati. Lo abbiamo denunciato, certo, ma siamo andati oltre ribadendo che quei voti maledetti non li vogliamo. Oltre le frasi d’occasione, non ho visto la stessa determinazione da altre parti. Anzi, tutt’altro. Lo sapevamo e lo sappiamo. Ma noi andiamo avanti lo stesso per la nostra strada, forti di una scelta che rivendicheremo sempre, in ogni caso, di fronte a qualsiasi risultato.

Un’altra scelta coraggiosa è stata quella di sancire un’autonomia tra diversi apparati. Perché a Melito non c’è solo la camorra a rappresentare il cancro di questa terra, c’è un’altra zavorra che per decenni ha impedito che si esprimessero le potenzialità che la classe politica pure può vantare: faccio riferimento a quella cappa che ha sempre visto Melito solo come un serbatoio di voti utile alla propria scalata politica. E come la camorra cerca di affermare i propri candidati, così il vecchio apparato si affida alle facce nuove, senza competenza, senza valori, senza storia; a quel nuovismo di facciata che ha il sapore del vecchio perché dipende dal vecchio. Noi abbiamo fatto una scelta di autonomia, senza padrini, senza padroni, distanti dalle vecchie logiche ma anche con la consapevolezza di non essere burattini nelle mani di nessuno. È un’altra scelta coraggiosa rinunciare ai voti e agli apparati che gestiscono sacche di clientela ma il nostro obiettivo era e resta lo stesso: affermare il primato di Melito su chi vuole ancora utilizzare questa città come un bancomat o come il proprio trampolino da carrierista.

Noi siamo qui, con le nostre facce, i nostri errori, i nostri pregi, la nostra storia, il nostro impegno: siamo questi, maturi e consapevoli che il destino di questa città, se dovessimo vincere le elezioni, dipenderà solo da noi e dalla nostra capacità, che stiamo già dimostrando, di assumere scelte coraggiose.

Una classe dirigente che ha scelto la strada dell’autonomia rispetto a tutto quello che ha determinato il fallimento delle amministrazioni nei decenni. Lotta alla criminalità, lotta alle infiltrazioni ed ai condizionamenti camorristici, coi fatti, con le scelte, con il coraggio di affrontare di petto uno dei principali drammi di questa terra; la scelta coraggiosa non di candidare dei giovani solo per racimolare voti ed esporli in campagna elettorale, senza dare loro una chance di successo. La nostra scelta coraggiosa è stata anche quella di comporre una lista di giovani e dare loro l’opportunità di “correre” per arrivare; altrove li si utilizzano in campagna elettorale per coprire in verità l’avanzata dei dinosauri, il ritorno dei dinosauri. Con noi i giovani di Melito sono partecipi, sono parte attiva del progetto, sono i protagonisti perché se vinciamo avranno non solo rappresentanza nelle istituzioni ma potranno essere finalmente protagonisti della rinascita di questa città senza dover dare conto a padrini e padroni.

Protagonisti di una stagione che nasce sotto la stella di un’idea di città. Siamo gli unici che stanno facendo una campagna elettorale puntando molto sulle idee, sulle soluzioni ai problemi, raccontando come e cosa vogliamo fare. Cose semplici e possibili di fronte alle quali ci mettiamo la faccia e ci giochiamo la nostra credibilità perché siamo convinti di poter riuscire in quella che per molti è un’impresa: aprire una fase di buon governo, di efficienza, di rappresentanza delle migliori istanze delle famiglie che qui abitano.

Questa la differenza tra chi come noi ha fatto delle scelte coraggiose e chiede ai cittadini di sostenerle e chi, al contrario di ciò che dice, in città sta facendo l’esatto contrario, espressione di cattivi ambienti (e il voto lo dimostrerà chiaramente) e lobby affaristiche che attraverso diversi intrecci legano al doppio filo d’interesse la politica e i settori del Municipio; o semplicemente burattini nelle mani del vecchio sistema. Un nuovismo sterile e vuoto dietro al quale si nasconde la peggiore restaurazione.

Lo dico col coraggio di chi sta giocando una partita senza possibilità di mediazioni perché siamo gli unici ad aver dimostrato coi fatti e con le scelte coraggiose la capacità di poter cambiare tutto rispetto a ciò che è stato fino ad oggi. E questo fa paura non solo ai nostri competitors ma a tutte le lobby che su Melito ci hanno sempre speculato, che da Melito hanno sempre preso senza mai dare, e che ancora oggi lavorano affinché nulla possa cambiare: dai rifiuti al cimitero. Sempre per prendere e mai per dare. Conosciamo nomi, cognomi, facce e storia. E conosciamo anche i motivi di alcune scelte. Quelle facili, semplici, dettate dall’interesse per appalti e roba del genere. Le nostre, al contrario, sono scelte coraggiose che profumano di dignità. E oggi più che mai i cittadini sono chiamati ad esprimersi su questo. Tra gli interessi, tra gli apparati da un lato e, dall’altro, la parte migliore di questa città! Tra chi vuole che nulla cambi, tra chi vuole una Melito #nuova, tra chi vuole una Melito #nuova e #peggiore e chi, al contrario, lavora e pretende semplicemente ad una #MelitoMigliore”

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