vincenzo ruggiero

E’ arrivata la parola fine per l’omicidio di Vincenzo Ruggiero. La Corte di Cassazione ha emanato la sentenza nei confronti di Ciro Guarente: confermato anche nell’ultimo grado di giudizio l’ergastolo. La madre di Vincenzo non ha mai smesso di chiedere giustizia per suo figlio. La famiglia di Vincenzo è residente a Parete e ha seguito da casa l’andamento dell’udienza finale del processo in Cassazione, attraverso l’avvocato di parte. Ciro Guarente, in un estremo tentativo di farsi ridurre la pena, si era rivolto ai consiglieri della prima sezione penale della Suprema Corte, ma non c’è stato niente da fare.

A poche ore di distanza dalla sentenza, ha parlato sui social la mamma di Vincenzo Ruggiero, Maria Esposito su Facebook scrive: “Con oggi si è chiuso il capitolo, la giustizia ha fatto il suo corso ,oggi il Guarente sentirà il peso dell’orrore che ha creato, gli cadrà il mondo addosso e perderà quel sorriso fastidioso di sentirsi al di sopra delle parti

Ma questo non mi renderà la pace ,la mancanza di mio figlio nessuno me la rende

Spero che i miei figli si rasserenino e che continuano la loro vita in serenità, che in questo anni anno perso il dolore e stato immane. Vorrei che lasciassero il passato alle spalle e tornino a vivere ,che questa prova che anno subito gli dia lo sprono per vivere giorno per giorno intensamente e che nel nome del fratello si godano la vita ,Vincenzo così avrebbe voluto”.

La storia di Vincenzo Ruggiero

Guarente ha prima ucciso il suo amico Vincenzo Ruggiero con una pistola, poi ha tentato di fare a pezzi il cadavere sciogliendolo nell’acido. Per quel crudele omicidio, Ciro Guarente è stato condannato all’ergastolo. Non è stata riconosciuta nessuna attenuante all’ex cuoco che ha confessato di aver ammazzato ad Aversa, in provincia di Caserta, l’attivista gay Vincenzo Ruggiero. Sia in Appello che in primo grado aveva avuto l’ergastolo

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