HomeCronacaFaida familiare per il controllo dell'hotel, indagata l'amministratrice a Ischia

Faida familiare per il controllo dell’hotel, indagata l’amministratrice a Ischia

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Una lunga vicenda di contrasti tra parenti per il controllo della azienda di famiglia. Questo è l’antefatto di una vicenda che lo scorso 26 giugno ha portato al sequestro di oltre 96mila euro ai danni di una imprenditrice alberghiera di Lacco Ameno, comune ischitano. La donna avrebbe utilizzato la società ricettiva che amministrava come un patrimonio personale, distraendo risorse e beni per fini privati.

Con questa accusa la Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura di Napoli, ha eseguito un decreto di sequestro preventivo di quote sociali (per un ammontare complessivo pari a 96.673,20 euro) nei confronti dell’indagata che risulta essere anche socia di maggioranza della società di cui risultano proprietari anche alcuni parenti. Il provvedimento, firmato dal Gip del Tribunale di Napoli ed eseguito venerdì scorso, riguarda secondo gli inquirenti, il profitto del reato contestato.

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Danno patrimoniale da 300mila euro

Le indagini avrebbero fatto emergere un danno patrimoniale complessivo per oltre 300mila euro. Tra gli episodi contestati figurano l’assegnazione alla figlia della indagata, dal 2020 al 2024, di quattro camere dell’albergo per uso esclusivamente privato, il pagamento di compensi ritenuti sproporzionati ai figli, già dipendenti della società, il trasferimento di circa 100mila euro a una società inattiva a loro riconducibile, poi svalutata come credito inesigibile, e l’acquisto di beni estranei all’attività aziendale. Il sequestro ha riguardato le quote detenute dall’imprenditrice, ritenute dagli investigatori corrispondenti al profitto dell’ ipotizzato reato di infedeltà patrimoniale.

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