Sospiro di sollievo per Antonio Michele Elia, il 21 enne detenuto ricoverato in finn di vita nel reparto
rianimazione dell’ospedale Cto per una infezione cerebrale. Il ragazzo è uscito dal coma e  haanche parlato con la fidanzata che in
lacrime lo ha accarezzato. Antonio Elia, figlio del boss, era stato ricoverato dopo un grave malore avuto in carcere.
 
Alla base del malore ci sarebbe una grave infezione cerebrale che non gli sarebbe stata diagnosticata in tempo. I primi segni sono arrivati 20 giorni fa. Elia ha accusato dolori all’occhio sinistro, poi sempre più forte tanto da fagli scoppiare la testa. Quando la sua compagna è andato a trovarlo in carcere lo ha trovato debilitato. La cura con anti infiammatori non ha sortito effetti.

LA CORSA IN OSPEDALE

All’alba di domenica è arrivato al pronto soccorso del Cto in condizioni disperate. Il ragazzo si trovava ricoverato in coma farmacologico nel reparto di Terapia intensiva, ora finalmente si è svegliato e respira da solo. Grande felicità tra amici e familiari che hanno pregato per lui e denunciato le condizioni in cui era stato soccorso. Mercoledì aveva subito il secondo
intervento chirurgico alla testa per la rimozione di un’importante quantità di pus che era tornata a formarsi.
La notizia del risveglio del ragazzo ha fatto tirare un sospiro di sollievo anche agli altri detenuti che l’altro
giorni avevano scritto una lettera al quotidiano Il Roma per raccontare quanto accaduto nel carcere di
Poggioreale e quali sono le loro condizioni. Anche Pietro Ioia presidente dell’Associazione ex detenuti della
Campania, che dalla sua pagina facebook aveva per primo segnalato il caso, ieri nella tarda serata ha
annunciato la buona notizia.

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