Era accusato di far parte di un’organizzazione dedita allo spaccio di droga nell’area occidentale di Napoli. Organizzazione che aveva dei canali di approvvigionamento a Marano. Tra le persone arrestate in un blitz nel giugno dello scorso anno figurava anche Nicola Carandente. Il gip del tribunale di Napoli (XXVIII sezione), accogliendo le argomentazioni del suo difensore, l’avvocato Luca Gili, ha concesso all’uomo gli arresti domiciliari con Carandente che ha potuto così lasciare il carcere.

L’operazione dello scorso anno a Marano

Il blitz permise di ricostruire l’esistenza di due organizzazioni criminali deputate  allo spaccio di sostanze stupefacenti operanti  nei territori di Quarto e Napoli (quartiere Fuorigrotta). Un “sistema” quello messo in atto dagli indagati, reso proficuo grazie all’utilizzo di utenze dedicate, abitazioni per il deposito e la custodia della droga, addetti alla preparazione delle dosi, pali, addetti alla vendita ed alla contabilità. Il “business” della droga veniva realizzato seguendo prevalentemente due modus operandi: il primo fondato su una vendita statica dello stupefacente; il secondo, invece, basato su un canale dinamico. La vendita “statica” avveniva per mezzo di “piazze di spaccio” realizzate temporaneamente per la vendita dello stupefacente, in punti di maggior afflusso da parte dei giovani acquirenti (bar, pub, pizzerie, sale scommesse, piazze e, in alcuni casi, le abitazioni degli indagati) che consentiva ai vari pusher di aumentare il proprio volume di affari.

Le modalità di spaccio

Lo spaccio avveniva grazie anche all’aiuto di alcuni fiancheggiatori, che avevano il compito di avvisare i pusher in caso di controlli da parte delle forze dell’ordine. La vendita dinamica, invece, avveniva mediante appuntamenti concordati a mezzo telefono tra spacciatore e acquirente, rendendo difficile e imprevedibile l’individuazione del luogo dell’incontro. Durante l’indagine sono stati recuperati circa due chili di hashish, marijuana e cocaina, una piantagione di marijuana, arrestate 6 persone in flagranza di reato, individuati e arrestati gli autori di un furto avvenuto all’interno di un istituto scolastico del comune di Quarto.

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