Funerali pubblici negati a Feliciano Mallardo, il consigliere: “Decisione sacrosanta del Questore”

Il Questore di Napoli non ha autorizzato i funerali pubblici per Feliciano Mallardo, fratello dei boss di Giugliano Francesco e Giuseppe, morto ieri in seguito ad un malore. La tragedia è avvenuta ieri in tarda mattinata sotto casa dell’uomo, residente in via Literno, stradina alle spalle di piazza Annunziata dove risiede gran parte della famiglia. L’uomo era sceso di casa per una commissione quando è stato colto da un malore improvviso che non gli ha dato scampo. Il suo corpo è stato ritrovato nell’Opel Corsa sul sedile passeggero.Aveva vari acciacchi ed anche una grave malattia. Accertata la morte naturale.

Il divieto di funerali pubblici è stato decretato dal questore di Napoli per motivi di ordine pubblico. La salma, dunque, raggiungerà direttamente il cimitero ed i funerali saranno celebrati alla presenza dei soli familiari. La decisione è stata assunta dal questore per motivi di ordine pubblico.

Borrelli (Verdi): “Decisione sacrosanta”

“Mi ritengo assolutamente concorde con la decisione della Questura di Napoli di negare i funerali in forma pubblica e le affissioni per la morte del boss Feliciano Mallardo. Le esequie si terranno in forma privata all’interno del cimitero di Giugliano. Si tratta di una decisione sacrosanta e di buon senso, assolutamente condivisibile, che andrebbe applicata a tutte le esequie che riguardano i capi della criminalità organizzata. Spesso e volentieri i funerali finiscono per diventare momenti di affermazione del potere criminale, con agiografie di figure che hanno violentato per anni i nostri territori con i loro interessi delinquenziali. Non si tratta di una vendetta dello Stato ma di un provvedimento intelligente che serve ad evitare la mitizzazione di soggetti che, in vita, hanno fatto ben poco di edificante”. Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli