Giorgio Armani: chiarezza sul periodo in ospedale.
Giorgio Armani: chiarezza sul periodo in ospedale.

Il famosissimo stilista Giorgio Armani, a margine della sua sfilata Moda Uomo Milano, ha chiarito la situazione sul suo stato di salute. Dopo giorni di rumors che presupponevano di una malattia segreta, Armani ha spiegato il perché del suo periodo di convalescenza tra ospedale e casa, in modo da zittire le varie dicerie.

Il motivo dell’ospedalizzazione di Giorgio Armani

“Circolano voci sul fatto che sono stato in ospedale. Sì, sono stato in ospedale la bellezza di quindici giorni più quelli fatti a casa perché sono incorso in un incidente. Quando hanno riaperto i cinema mi sono detto finalmente vado a vedermi un film. Uscendo dal film,  che tra l’altro secondo me mi ha portato gramo – continua Armani – ho trovato due persone sedute sulle scale che volevano farsi notare. Io ormai stavo avanzando e ho mancato l’ultimo gradino di una scala, sono caduto e finito in ospedale. Mi hanno operato al braccio e dato 17 punti. Questo, è accaduto venti giorni fa, nel pieno dei preparativi per le sfilate”.  Queste le parole ufficiali di Armani.

Sembra che al momento lo stilista si sia ripreso, infatti nonostante la malcapitata “avventura”, si è presentato lo stesso all’evento. Inoltre ha annunciato che sarà sicuramente presente anche a quello che si terrà in Francia.

Successo alla sfilata Moda Uomo Milano

Armani non si abbatte, ansi sembra che durante l’intervista dopo la sfilata abbia anche scherzato con i giornalisti: “A volte mi sembra di far poco ma poi alla fine metto insieme e nell’ultima visione della collezione faccio tac tac e…però bello eh?”.  Una personalità quella di Armani che sembra rispecchiarsi nella sua collezione. Collezione, la quale ispirazione sembra sia arrivata proprio grazie alla pandemia, che ha riportato  un grande successo.

Il suo è un uomo che anche in pantofole non perde mai la sua allure: “l’uomo deve nascere, vivere e morire con quell’allure – sottolinea Armani sulla donna ci si può un po’ divertire, ma sull’uomo non ci si diverte, sia chiaro, è inutile che mi sforzi di essere come gli altri perché sono io” afferma lo stilista.

Il nuovo completo si rinnova nelle forme proponendo l’idea del sopra e sotto coordinati: una camicia da sera con il collo a listino o la giacca tagliata come il giubbotto di denim abbinata ai pantaloni con le pinces realizzati nella stessa lana gessata. La giacca-gilet con i bermuda nella stessa fantasia di tulipani stilizzati. “Ho voluto rinfrescare l’idea dell’abito: di sera – spiega Armani – basta la camicia coordinata ai pantaloni della stessa stoffa, di giorno una giacca tagliata come un giubbotto di denim ma di lana gessata leggerissima. E poi, improvvisi, tocchi di colore”.

Questa collezione, dunque, è figlia della comodità e rilassatezza sperimentata tra le mura domestiche e di cui non si vuole più fare a meno. Essa è però armaniana al 100% nel rimarcare uno stile che anche quando è fluido e disinvolto non è mai inappropriato.

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