La coalizione di Centrodestra composta da Fratelli d’Italia, Forza Italia, UDC, Liberali e Riformisti, Vivere Giugliano e Insieme per Giugliano hanno sottoscritto un pubblico manifesto con cui pongono chiarimenti sulla recente nomina dell’assessore all’Ambiente Paolo Russo da parte del sindaco Diego D’Alterio, tirato in ballo dall’ex assessore Cristoforo Tartarone (leggi qui l’articolo) a cui ha risposto con dure parole il consigliere regionale Pasquale Di Fenza (leggi qui l’articolo). A sorpresa è arrivata qualche ora più tardi la presa di distanza da parte di Noi con Giugliano.
Ecco il testo del manifesto dell’opposizione: “L’assessore all’ambiente, da Lei solo l’altro ieri nominato, risulterebbe destinatario di una denuncia per presunti reati legati alla composizione della lista di Azione nelle recenti elezioni comunali in concorso con un consigliere comunale eletto nella stessa lista e con il segretario cittadino di Azione, che metterebbero in forse la legittimità della partecipazione alla consultazione elettorale e, una volta accertati i fatti, lo stesso risultato elettorale, riteniamo doveroso sottoporLe alcune riflessioni.
Convinti fermamente, che la composizione della Giunta comunale debba rispondere non solo a criteri di competenza e rappresentatività politica, ma anche a requisiti fondamentali di trasparenza, credibilità ed equilibrio istituzionale, in un momento particolarmente delicato per la nostra città – in attesa ancora della decisione in ordine al lavoro della commissione di accesso per sospette infiltrazioni camorristiche -riteniamo essenziale che le figure chiamate a ricoprire incarichi di governo debbano essere nella condizione di infondere fiducia nella cittadinanza e di rafforzare l’autorevolezza dell’Amministrazione comunale, in un’ottica di trasparenza e legalità.
Pur nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza, riteniamo che la scelta di affidare incarichi di governo a profili coinvolti in vicende giudiziarie possa compromettere la percezione di integrità dell’istituzione e alimentare un clima di sfiducia nella comunità amministrata.
Le chiediamo pertanto, anche in rappresentanza della minoranza consiliare eletta nelle nostre liste, di dovere spiegare alla Città ed alla stessa Assise Consiliare, se la vicenda le era già nota prima della nomina dell’assessore – peraltro con deleghe che incidono significativamente sull’attività amministrativa e politica – coinvolto ed accusato e nel caso non fosse stato informato, quali determinazioni intende attualmente adottare?
Certi della Sua sensibilità istituzionale restiamo in attesa di un sollecito
chiarimento”.
A sorpresa è arrivata qualche ora più tardi la presa di distanza da parte di Noi con Giugliano che con una nota hanno fatto sapere di “non ne sapere nulla e che quel contenuto non è stato né condiviso e né approvato dal gruppo consiliare e dai quadri dirigenti”.
“Non vogliamo alzare i toni ma questi atteggiamenti scorretti minano i percorsi e azzerano la fiducia su un itinerario politico che deve essere comune, condiviso, fondato sui temi e soprattutto puntando ad una riorganizzazione della coalizione dopo la sconfitta elettorale si legge nella nota a firma dei consiglieri Andrea Galluccio e Michela Fato – La campagna elettorale è finita: all’opposizione il ruolo di controllo e alla maggioranza il compito di programmare e amministrare il presente e il futuro di Giugliano. Nella distinzione dei ruoli, sui grandi temi si possono creare le condizioni di una collaborazione nell’esclusivo interesse della città; diversamente, se dovessero venire meno queste condizioni, ognuno è chiamato ad esercitare il proprio ruolo nel rispetto del mandato elettorale ma comunque con lealtà, correttezza e serietà. Chi viene meno a questi principi, non può condividere con noi alcun tipo di percorso o di ragionamento. Le questioni personali e i rancori vanno tenuti fuori dal dibattito politico, né possono condizionare percorsi o azioni di una coalizione; né di partiti, né di figure istituzionali e nemmeno di movimenti che non condividono le impostazioni propedeutiche ad una degenerazione del dibattito che combatteremo sempre. Da qualsiasi parte arrivino.
Tanto dobbiamo ad onore di verità e di chiarezza. Auspichiamo che questa ansia di prestazione, da destra a sinistra, possa presto lasciare il posto ad una politica matura, responsabile, che impegni forze, sforzi ed energie alle emergenze di un territorio che non può pagare ancora gli effetti dell’incapacità e della mancanza di serietà”.

