Giugliano. Colpo da 25mila euro nella notte, rubati cavi elettrici all’Idrovora di Lago Patria

L'idrovora di Lago Patria

Furto da 25mila euro commesso nella notte a Giugliano. I banditi sono entrati in azione nell’idrovora di Lago Patria, di proprietà del Consorzio del Bacino del Volturno, ed hanno asportato circa 450 metri di cavi elettrici. Non contenti hanno danneggiato anche le pompe per l’estrazione dell’acqua e rubato altri 40 metri di cavi. L’ammontare del raid si aggirerebbe intorno ai 25mila euro. Ad indagare sul furto sono gli agenti del Commissariato della polizia di Giugliano. Gli agenti hanno effettuato i rilievi del caso ed avviato le indagini per risalire agli autori del colpo che ha causato non pochi problemi all’impianto.

Se viene chiamato “oro rosso”, un motivo c’è: sui mercati il rame è arrivato a valere 7,5 euro al chilo. Una quotazione destinata ad aumentare ancora, visto che il bene è sempre più scarso e sempre più ricercato, soprattutto dalle grandi potenze emergenti come India, Cina e Brasile.Formidabile conduttore elettrico e termico, resistente, non magnetico, facilmente lavorabile per la sua malleabilità. Il rame è davvero merce preziosa. Per averla c’è chi è disposto a chiudere un occhio sulla sua provenienza. E per guadagnarsi la giornata c’è chi è disposto a morire pur di portare via qualche treccia.

Esiste infatti una filiera illegale vastissima e sempre più organizzata che ha un solo scopo: rubare più rame possibile per rivenderlo all’estero. Alla base ci sono i piccoli ladruncoli (sei su dieci sono italiani, gli altri quasi tutti dell’est europeo) che lo rivendono a rottamai e grossisti per 4 o 5 euro al chilo. Da qui, il metallo viene spedito in fonderia oppure lavorato sul posto. E’ a questo punto che l’oro rosso passa nelle mani dei “pesci grossi”. Possono essere esportatori legali e del tutto inconsapevoli oppure criminali. Le mafie infatti hanno fiutato l’affare e si sono tuffate in un mercato che promette enormi guadagni.