Giugliano Filippo Romano Nicola Pirozzi
Nell'immagine sono presenti il Prefetto Filippo Romano ed il sindaco di Giugliano Nicola Pirozzi.

Questa mattina, al comune di Giugliano, ha fatto visita il Prefetto di Napoli Filippo Romano per fare il punto della situazione sulla questione terra dei fuochi. Il prefetto dirige la ”Cabina di regia sulla Terra dei Fuochi” a cui partecipa anche il Comune di Giugliano con la Comandante della polizia municipale Dott.Ssa Petrillo. 

La visita del Prefetto Romano al comune di Giugliano

Stamane al settimo piano del palazzo comunale si è tenuto l’incontro con il Prefetto incaricato a combattere i roghi tossici che continuano a persistere sulla città di Giugliano. Innanzitutto, Filippo Romano si è complimentato con l’amministrazione e con le forze dell’ordine per l’attività messa in campo di contrasto al fenomeno dei roghi tossici in questi mesi. Infatti, come tiene a precisare anche il sindaco Nicola Pirozzi, si sta svolgendo un lavoro intenso dove, nei giorni scorsi, ha portato all’arresto di due responsabili di diversi roghi.

Le parole del sindaco

Prima dell’incontro in Municipio, l’assessore alla terra dei fuochi Tonia Limatola ha accompagnato il Prefetto Romano a San Giuseppiello, bene confiscato alla camorra i cui terreni utilizzati anni fa dal crimine organizzato per interrare dei rifiuti speciali provenienti prevalentemente dalle concerie.
Ai tanti progetti finalizzati alla bonifica, l’ex commissario Mario De Biase (presente all’incontro) puntò su un progetto sperimentale dell’Università Federico II di Napoli dipartimento di Agraria, grazie al quale la bonifica avveniva attraverso la piantumazione di alberi di pioppo.
“Al momento i dati sono confortanti” – ha dichiarato il sindaco Pirozzi. “I pioppi non hanno tracce di inquinanti ed anche le analisi delle falde acquifere sono positive. Quest’area potrebbe essere concessa in via definitiva dall’Agenzia dei beni confiscati all’Università Agraria di Napoli per ospitare – questa è anche l’intenzione dell’Amministrazione comunale- anche attività di didattica e proseguire la ricerca e la sperimentazione di queste innovative tecniche di bonifica. Il Prefetto Romano ha spiegato che il Comune di Giugliano adesso potrà mettere in moto una procedura burocratica insieme all’Università per ottenere in gestione un immobile realizzato su quei suoli e confiscato alla camorra per poi realizzare un centro educativo ambientale.
Una giornata che rappresenta non solo un segnale forte al nostro territorio di un impegno sull’emergenza ambientale ma lancia concretamente un monito di legalità in un’area che ne ha molto bisogno”.

L’arresto dei due rom responsabili di diversi roghi tossici 

Tanti sono stati i controlli da parte delle forze dell’ordine presso i campi rom di Giugliano, come tanti sono stati i roghi a presidiare nel territorio giuglianese. I rom come risposta ai controlli dello Stato replicavano con i roghi tossici. Ma grazie ad una fitta collaborazione tra i carabinieri e la Polizia locale due responsabili di quei roghi sono stati arrestati con l’accusa di riciclaggio e combustione illecita di rifiuti. Le indagini hanno avuto origine dal ritrovo di 300 carcasse di auto nell’ultimo periodo.

Il danno ambientale su Giugliano

Grazie all’installazione di sistemi video-ripresa, la polizia giudiziaria ha scoperto un fenomeno criminoso finalizzato all’ingrandire il mercato nero dei pezzi di ricambi delle auto. Il danno ambientale, dovuto da questi roghi è molto grave in quanto, da questi incendi di cosi tanti veicoli sprigiona nubi contenenti sostanze tossiche. A confermare la gravità del quadro indiziario il GIP della Procura di Napoli Nord.

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