Giuseppe, detenuto malato in carcere. L’appello della famiglia: “Negate le visite, rischia la vita”

Giuseppe Romano

Un altro appello da parte della famiglia di Giuseppe Romano, il detenuto napoletano affetto da una grave malattia ma costretto a restare in carcere. A denunciare il caso sono l’avvocato e la famiglia di Giuseppe Romano, 52enne di Napoli, rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. L’uomo soffre di Lupus una malattia cronica di natura autoimmune che colpisce gravemente le difese immunitarie. Nonostante le procedure dell’avvocato per ottenere la scarcerazione sopratutto a causa dell’emergenza COVID-19 il soggetto in questione è stato definito “COMPATIBILE AL REGIME CARCERARIO”.

“Nel carcere di Santa Maria Capua Avetere sono state negate le visite ad un detenuto di nome ROMANO GIUSEPPE di anni 52 . Il soggetto soffre di Lupus una malattia grave che azzera le difese immunitarie e rende il soggetto immunodepresso , ovvero facilmente contagiabile. Ci sono state bocciate le continue richieste di arresti domiciliari nonostante lo stato di salute è compromesso. Lasciare un detenuto con questo quadro patologico in un ambiente come il carcere , durante una pandemia mondiale di COVID-19 mi sembra assurdo. I giudici si stanno assumendo la responsabilità di mettere a repentaglio la vita di un uomo. L’uomo ha richiesto le visite più di 3 mesi fa ma non ha ottenuto nulla e oggi quando ha fatto un ennesimo sollecito comunque gli è stato detto che non è arrivato nessun dottore per visitarlo. Aiutateci a fare giustizia e a diffondere questa notizia . Lui ha lacerazioni al colon, ipertensione arteriosa Lupus interno ed esterno e cisti ai reni. Non chiediamo sconto di pena solo che sia portato in un ambiente adatto. Aiutateci a rendere nota la segnalazione”. A parlare è Alessandro, figlio di Giuseppe.