[Video]. Cooperativa 1 Maggio e Ass. Ciro Vive: gli angeli di Scampia che ripuliscono il quartiere

Giovanni, uno dei volontari di Scampia
Da circa due settimane la cooperativa 1 Maggio, sostenuta dall’Associazione Ciro Vive, stanno tagliando le erbacce cresciute a dismisure su spartitraffico, aiuole, rotonde del quartiere Scampia facendo favore ai residenti o chi transita con regolarità in arterie quali via Bakù, via Arcangelo Ghisleri, via Antonio Labriola. Un processo di autodeterminazione della cittadinanza, che ha deciso di non aspettare i tempi della burocrazia istituzionale fatta di missive, richieste ufficiali che spesso hanno il solo risultato di allungare i tempi di intervento.
Dunque i cittadini del luogo si autodeterminato portandosi avanti con lavoro e sfidando anche la paura del contagio da Covid-19. Da circa due settimane infatti la cooperativa 1 Maggio, sostenuta dall’Associazione Ciro Vive e dalle altre realtà del posto (a Scampia in questo periodo di pandemia un grosso contributo con la consegna di pacchi alimentari agli indigenti del posto l’hanno dato il Coordinamento Territoriale Scampia e la Brigata di Appoggio Mutuo), stanno tagliando le erbacce cresciute a dismisure su spartitraffico, aiuole, rotonde del quartiere Scampia facendo favore ai residenti o chi transita con regolarità in arterie quali via Bakù, via Arcangelo Ghisleri, via Antonio Labriola. «È un miracolo laico – afferma in proposito il consigliere municipale Claudio Di Pietro, vicino a queste realtà – Gli aderenti a questa cooperativa si sono autotassati, facendo chilometri e chilometri dando un contributo concreto mantenendo, però, sempre e comunque un profilo basso». Giovanni Daniele, uno degli aderenti alla cooperativa 1 maggio che fattivamente è impegnato a tagliare l’erba su rotonde e arterie di Scampia, rivendica l’impegno del gruppo dei cittadini attivi: «Ci siamo sentiti in dovere di scendere in strada per dare una migliore funzionalità alla viabilità di Scampia perché l’erba (ancora alta in alcuni punti del quartiere ndr.) era alta causando tanti incidenti in queste zone».

Verde non curato sul territorio dell’Ottava Municipalità comprendente i territori di Piscinola, Chiaiano, Marianella e Scampia, altro negativo lascito di questo periodo di emergenza da Coronavirus che sta diradando i vari interventi di manutenzione: il presidente Apostolos Paipais e i membri della sua giunta, Salvatore Passaro (vicepresidente), Giovanni Pagano (assessore con delega, parchi e cimitero nonchè presidente dell’Ente Parco Metropolitano delle Colline di Napoli) e Michele di Prisco (manutenzione verde municipale) chiedono l’intervento del Comune. Attraverso una missiva, inviata nei giorni scorsi, la Municipalità Ottava chiede all’assessore al Verde Luigi Felaco, impegnato in questi giorni nella cura del verde dei parchi pubblici riaperti dal 4 maggio dopo due mesi di lockdown (qualcuno era chiuso già prima che la pandemia si diffondesse), al direttore dell’ufficio Verde della città Teresa Bastia, all’assessore alla Sicurezza Alessandra Clemente “interventi urgenti di manutenzione del verde pubblico per evitare qualsiasi danneggiamento, pericolo e limitazione della sicurezza e della corretta fruibilità delle strade’’ del territorio. E ciò vale anzitutto per alcuni parchi di pertinenza municipale come il parco dell’Abbondanza nell’omonima, il parco del quartiere di Marianella, il parco Spinelli di corso Campano a Chiaiano, il parco Musella di via Vittorio Emanuele, il parco Cupa della Filanda. A ciò, s’aggiungono aiuole, spartitraffico, rotatorie e l’area del cimitero di Chiaiano. Per un totale, affermano Paipais e i suoi assessori di “392.500 mq’’. Dall’Ottava Municipalità ricordano come “attualmente il servizio di sicurezza preposto dal Comune di Napoli non ha ancora fornito ancora indicazioni ufficiali sulle modalità e misure da adottare per contrastare l’emergenza del rischio sanitario’’ e che “il personale addetto alla manutenzione del verde municipale attualmente è pari solo a 11 unità fino al mese di maggio che si ridurrà entro il mese di agosto di circa il 50% per quiescenza’’. Da qui, la richiesta di un celere intervento della cooperativa 25 giugno e Napoli Servizi per manutenere il verde.