HomeCronacaGravidanza scambiata per sciatalgia a Napoli: "Condotta medico incise sul decesso"

Gravidanza scambiata per sciatalgia a Napoli: “Condotta medico incise sul decesso”

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Se l’ addome della paziente fosse stato “adeguatamente palpato” , “non sarebbe assolutamente potuto sfuggire” che la paziente era giunta al termine di una gravidanza e, quindi, la condotta della dottoressa “ha avuto una concreta incidenza causale sull’evento morte”.

È quanto sostiene il giudice monocratico di Napoli Filippo Putaturo nelle motivazioni della sentenza con la quale ha condannato un medico dell’ ospedale Pellegrini di Napoli per l’ omicidio colposo di una donna, Anna Siena.
    La vittima si era recata il 15 gennaio 2019 al pronto soccorso con forti dolori addominali causati, si scoprirà poi dall’ autopsia, dalle conseguenze della morte del feto che aveva in grembo e di cui non aveva avuto fino a quel momento alcuna contezza, trattandosi di una gravidanza criptica.
    La donna, una 36enne, è deceduta il 18 gennaio 2019 a Napoli, tre giorni dopo essere stata visitata nell’ospedale Vecchio Pellegrini, dove le venne erroneamente diagnosticata una lombosciatalgia.
    La morte sopraggiunse, secondo i consulenti del pm, “a causa di uno shock emorragico conseguente ad una sindrome da coagulazione intravascolare disseminata prodotta dalla ritenzione di feto morto in utero”, presumibilmente un paio di settimane prima del ricovero del 15 gennaio 2019.
    Per il giudice, inoltre, è “del tutto ragionevole attendersi che un medico, nell’esecuzione della palpazione dell’addome, rilevi la presenza di una formazione estranea di dimensioni ragguardevoli (il feto pesava 2,4 kg) che, quand’anche celata alla vista per la particolare condizione di ‘gravidanza criptica’, doveva comunque occupare un certo volume all’interno dell’addome”.
    “Al di là dell’ aspetto giuridico della vicenda – commenta l’avvocato Sergio Pisani, legale della famiglia di Anna Siena – questa sentenza può rappresentare un importante precedente in tema di gravidanza criptica che, spero, possa servire a salvare altre vite”.

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