È sul capitolo delle presunte utilità indebite che l’ordinanza della Procura concentra alcuni dei passaggi più delicati. Secondo l’accusa, Pasquale Marrandino avrebbe ricevuto benefici personali in cambio del suo intervento per agevolare la Teknoservice srl negli affidamenti e nelle proroghe del servizio rifiuti.
Tra gli episodi contestati figura l’assunzione, nel novembre 2020, di un soggetto indicato dallo stesso Marrandino presso una società collegata, la Be.Ma., grazie all’intermediazione di dirigenti riconducibili al circuito delle aziende interessate agli appalti comunali.
Ancora più rilevanti, secondo la Procura, sarebbero due episodi avvenuti nel 2021. Il primo, nel febbraio, quando una somma di denaro imprecisata sarebbe stata consegnata in una scatola nel parcheggio antistante il centro commerciale Leroy Merlin di Giugliano, passando di mano in mano fino a raggiungere il sindaco. Il secondo, nel maggio, riguarda invece una presunta consegna di 9.000 euro suddivisi in mazzette di banconote, sempre in un parcheggio dello stesso complesso commerciale.
Quest’ultima somma fu sequestrata dai carabinieri prima che potesse essere consegnata a Marrandino, per poi essere restituita successivamente a uno degli indagati a seguito di un provvedimento giudiziario.
La Procura ritiene che tali utilità siano state messe a disposizione per influenzare le decisioni dell’amministrazione comunale, in particolare in prossimità delle proroghe del servizio di igiene urbana. Anche in questo caso, le accuse sono al vaglio degli inquirenti e dovranno essere confermate o smentite nel corso del procedimento.

