Incidente tra Melito e Scampia, Piscinola sconvolta per la morte di Salvatore: «La vita non ti ha dato tregua»

E’ distrutta la comunità di Piscinola per la tragica morte di Salvatore Maione, detto ‘O Mozz. L’uomo, 58 anni, è deceduto tragicamente nella serata di ieri sull’Asse Perimetrale Scampia-Melito. Salvatore era in un’auto con la sua famiglia quando, forse a causa di un guasto, è sceso dal veicolo ed è stato travolto in pieno da un’altra macchina che sopraggiungeva in quel momento.

Le urla e uno scenario surreale. Pochi minuti dopo in sottofondo il solo suono delle sirene. Poi le sirene hanno smesso di suonare ed è regnato il silenzio, in quel tratto di strada finito più volte sotto i riflettori per il degrado e la scarsa illuminazione.

Inutili i disperati tentativi dei soccorsi, l’impatto è stato fatale per il 58enne molto conosciuto e benvoluto nel quartiere al nord di Napoli.

La notizia dell’incidente in poco tempo fa il giro del web, poi le prime informazioni sull’identità della vittima. Si chiama Salvatore. ‘Ma ce ne sono tanti non può essere lui’. ‘Salvatore Merola 58 anni di Piscinola’. Le speranze si affievoliscono. Poi la telefonata che rompe il silenzio e ti casca il mondo addosso. E’ morto ‘O Mozz. Una tragedia che colpisce amici e parenti come un fulmine a ciel sereno. Salvatore lascia moglie e due figli.

Nelle ultime ore sono tantissimi i post di dolore e cordoglio lasciati su Facebook. “In questa vita non siamo niente” scrive Emanuele. “Zio non meritavi di morire così” scrive la nipote di Salvatore.

Poi un lungo messaggio di addio anche da parte di Pasquale, che descrive il 58enne e ricorda con le lacrime agli occhi l’ultimo incontro proprio giù al rione.

“Secondo me ieri era destinato che ti dovevo incontrare giù al rione..
Ieri è stata l’ultima volta che ti ho salutato
L’ultima volta che mi hai detto dammi qualcosa…
L’ultima volta che mi hai detto damme tutt e spiccioli che tieni dint a sacca…
L’ultima litigata con papà… una di quelle veloci
E chi se lo immaginava che non ti vedevo più…
Mi credevo che la vita ti aveva dato una tregua…
Invece sei finito così nei peggiori dei modi…

Non ho più le lacrime… sinceramente le ho finite!
O’ Mó me spezzato o core
Buon viaggio, che la terra ti sia lieve!”