«Inviarono un messaggio ‘a vicchiarell», la cacciata degli Amato-Pagano da Scampia

Una cacciata vera e propria. Fu quella attuata dalle famiglie malavitose di Scampia ai danni degli Amato-Pagano. Proprio loro che avevano combattuto e vinto la guerra contro i Di Lauro furono poi costretti a cedere il passo ai loro alleati. E’ una fase storica ben precisa quella delineata ai magistrati da Giuseppe Ambra, ex ras dei Sette palazzi poi passato dalle parti dello Stato. Ambra ha riferito ai magistrati di come le cinque famiglie di Scampia voltarono le spalle agli Amato-Pagano:«Nel 2011, quando vi fu la scissione delle cinque famiglie dagli Amato Pagano, costoro furono cacciati dal Lotto G, in particolare Rosario Tripicchio , e lo stesso Giovanni Illiano. Francesco Gervasio e Giuseppe Gervasio (poi confluiti nella Vanella Grassi) decisero invece di girarsi con le cinque famiglie e di prendere le distanze dagli Amato-Pagano.

Dopo i Di Lauro il Lotto G fu dato a Cesare Pagano per farne l’appoggio della latitanza. Poi, con l’arresto di Notturno Vincenzo, gli Amato Pagano si impossessarono del Lotto G. Nel 2011, a cacciare gli Amato Pagano furono Raia Giovanni, Notturno Raffaele, Ciccarelli Armando, Raia Costantino, Alessandro, cognato di Notturno Raffaele (nel senso che si sono sposati due sorelle).