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venerdì, 29 Maggio 2020
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Fegato e milza spappolati, così è morta Irina a Napoli: vittima di violenze

Irina Maliarenko

Si chiama Irina Maliarenko la donna morta nella notte tra sabato e domenica all’ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli. La sua vicenda si è intrecciata con quella della famiglia del 15enne ucciso da un carabiniere a Napoli. Mentre i familiari di Ugo Russo sfasciavano il pronto soccorso, Irina moriva nell’indifferenza generale. Irina è morta nel reparto di rianimazione dell’ospedale dei Pellegrini. Ucraina di 39 anni, Irina abitava in via De Gasperi. Era ricoverata dal 18 febbraio per un’emorragia intestinale provocata apparentemente da percosse che le avevano danneggiato notevolmente il fegato e la milza. Lei aveva accusato un familiare, ancora irreperibile a quanto sembra, ed era apparsa lucida nel racconto.

La vicenda

Nella notte della violenza all’ospedale dei Pellegrini, ad opera dei familiari del 15enne che ha tentato la rapina al carabiniere, Irina è deceduta tra l’indifferenza generale una donna di origine ucraina di 39 anni. Irina era ricoverata nei giorni scorsi in grave condizioni in seguito a violenze e percosse con lo spappolamento di fegato e milza da parte di un familiare.
Si sono ritrovati nel caos causato da chi ha preferito aggredire i medici piuttosto che fare un mea culpa sulla tragica fine del ragazzo

I fatti sono accaduti al centro storico di Napoli 10 giorni fa

 

Irina era stata picchiata dal compagno.  Una donna di 39 anni del centro storico di Napoli è morta dopo più di dieci giorni d agonia. La vittima era stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini di Napoli con gravi segni di violenza. A peggiorare ulteriormente una situazione già gravissima, le patologie pregresse di cui soffriva Irina. Al momento del ricovero erano intervenuti i carabinieri, che avevano avviato le indagini cercando di dare un nome all’aggressore.