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Foto di archivio

Oggi arriverà la decisione sul colore della zona della Campania da parte del Ministero della Salute. Nel pomeriggio la cabina di regia comunicherà i dati sull’andamento della pandemia covid. Come riporta Il Sole 24 Ore la Campania dovrebbe restare in rosso a causa del valore dell’Rt sopra all’1,25. Il dato dell’indice di contagio non lascia ben sperare, nonostante i ricoverati in terapia intensiva sono 160 su 656 posti disponibili. Invece i pazienti degenti sono 1586 su 3160 disponibili.

LE PAROLE DEL GOVERNATORE DELLA CAMPANIA

Mercoledì sera  Vincenzo De Luca è intervenuto nella trasmissione Porta a Porta. “La linea della Regione Campania è quella di voler aprire tutto, ma per sempre. E, quindi, quando ci sono le condizioni per farlo. Non aprire e chiudere, perché questo sistema delle mezze misure ha danneggiato ancora di più l’economia e ha portato l’Italia all’esaurimento nervoso. I due dati che misurano il livello dell’epidemia sono il numero dei decessi e il numero delle terapie intensive occupate. Per quello che riguarda abbiamo una condizione che ci fa stare fiduciosi. L’importante non è perdere il senso della responsabilità e della misura”. Le parole del Presidente della Regione facevano ben sperare in merito ad un allentamento delle misure restrittive. Intanto si attende la consueta diretta del venerdì pomeriggio da parte del Governatore.

APRILE IN ZONA ARANCIONE O ROSSA, IL DECRETO DEL GOVERNO

L’ultimo decreto anti-covid del Governo ha messo appunto misure restrittive per il mese di aprile. Prevista l’applicazione nelle zone gialle delle misure della zona arancione. L’estensione delle misure previste per la zona rossa in caso di particolare incidenza di contagi (superiori a 250 casi ogni 100mila abitanti e nelle aree con circolazione delle varianti) sia con ordinanza del Ministro della salute che con provvedimento dei Presidenti delle Regioni. La possibilità, nella zona arancione, di uno spostamento giornaliero verso una sola abitazione privata abitata in ambito comunale. Il testo prevede la possibilità entro il 30 aprile di apportare modifiche alle misure adottate attraverso specifiche deliberazioni del Consiglio dei Ministri.

IL VALORE RT NAZIONALE

Scende a 0,98 sotto la soglia d’allarme di 1 il valore dell’Rt nazionale che la scorsa settimana era a da 1,08. L’incidenza si attesta a 232 casi ogni 100mila abitanti contro i 240 della scorsa settimana. Sono questi i valori che i tecnici dell’Iss e del ministero della Salute stanno esaminando e che dovrebbero essere confermati nel Monitoraggio settimanale che sara’ presentato oggi.

In 14 Regioni le terapie intensive sopra la soglia critica. Rimane alto il numero di Regioni/PPAA che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica: si tratta di 14 Regioni/PPAA contro 12 della settimana precedente. Lo comunica l’Istituto superiore di sanità nel monitoraggio settimanale della Cabina di regia. Tasso nazionale occupazione intensive sale al 41%

Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è complessivamente in aumento e sopra la soglia critica del 30%: è pari al 41% contro 39% della scorsa settimana. Il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è ancora in aumento da 3.546 (23/03/2021) a 3.716 (30/03/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è anche in aumento e sopra la soglia critica (44%) con un aumento nel numero di persone ricoverate in queste aree: da 28.428 (23/03/2021) a 29.231 (30/03/2021)

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