HomeCronacaLa sfida del clan a Caivano: "Una stesa quando venne la Meloni"

La sfida del clan a Caivano: “Una stesa quando venne la Meloni”

PUBBLICITÀ

Volevano affermare il loro potere criminale in un momento in cui Caivano era sotto i riflettori nazionali. Il 31 agosto 2023 la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha incontrato don Maurizio Patriciello nella chiesa di San Paolo apostolo insieme ai ministri Matteo Piantedosi e Andrea Abodi.

«Chi vive qui deve credere che ci possano essere alternative. Anche se fa più rumore forse l’albero che cade, c’è una foresta che cresce anche in questi territori e devo dire che da quando ho risposto all’invito di don Patriciello si sono fatte avanti tantissime realtà che dicono “vogliamo fare la nostra parte” e noi le coinvolgeremo. Da domani è attiva la piattaforma al ministero del Lavoro per i percettori del reddito per poter prendere parte ai corsi di aggiornamento. La domanda e l‘offerta di lavoro sono un altro dei temi importanti per questi territori», dichiarò la Premier nel corso di un punto stampa.

PUBBLICITÀ

Le fibrillazioni criminali a Caivano e la visita della Premier Meloni

In quel momento i gruppi criminali di Caivano erano in piena fibrillazione alla luce del vuoto di potere venutosi a creare con l’arresto del boss Antonio ‘Tibiuccio’ Angelino, così come raccontato dal collaboratore di giustizia Raffaele Bervicato ai magistrati della DDA di Napoli in un verbale del 4 aprile 2024. «Gianfranco Bervicato, mio cugino. Anche su di lui ho già riferito. Anche lui fa parte del gruppo Maugeri e si occupava di droga e di qualche estorsione. Inoltre ha partecipato anche a qualche stesa. In particolare quella fatta nel Parco Verde nel periodo in cui venne la Meloni, quindi tra agosto e settembre 2023. La stesa venne fatta da Gianfranco, Roberto e altri due che non ricordo contro Giovanni Barra, A. R, Ciro ‘o Bit e Francesco Pezzella che stavano appoggiati nella casa, credo, di A. R. ‘o demonio, e che so indicare nel Parco Verde», ha dichiarato il pentito.

«Barra, con altri soggetti, come Francesco Pezzella, Ciro ‘o Bit, A. R. detto ‘o demonio, a bordo di motociclette e di auto si recarono a sparare in via Cairoli, contro F. F. detto ‘o Lione. Questo accadeva nel mese di agosto 2023 e io ne sono a conoscenza perché mio cugino Gianfranco mi raccontava tutto quello che stava avvenendo, poiché io facevo le estorsioni per conto del gruppo Maugeri in quanto Angelino era stato arrestato», ha aggiunto Raffaele Bervicato.

L’ex fedelissimo contro il boss Angelino: “Aveva un kalashnikov, poteva ucciderci”

PUBBLICITÀ
Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
PUBBLICITÀ