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domenica, Agosto 7, 2022
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«Lo volevano prendere», la spavalderia di un giovane ras di Miano poteva far scoppiare una guerra


Nei primi mesi del 2018 poteva scoppiare una nuova guerra nell’area nord. Una guerra che avrebbe visto contrapposti gli Stabile attivi tra Chiaiano e Marianella e i Cifrone uniti a quelli di ‘Abbasc Miano’. A raccontarlo il collaboratore di giustizia Luca Covelli che ha spiegato come in quel periodo i due gruppi fossero ancora alleati. A scatenare un nuovo elemento di frizione le minacce rivolte dal figlio di un ras dei ‘capelloni’ al fratello di Salvatore Scarpellini, ras emergente di quelli di ‘Abbasc Miano’.

«Tra marzo e aprile 2018 il figlio di Gerardo che sta con gli Stabile a Marianella ha minacciato con la pistola il fratello piccolo di Cicchilotto perchè questo stava girando per Marianella, territorio degli Stabile. Per questo motivo io, Luigi, Gaetano Cifrone e Cicchilotto siamo andati al bigliardo perchè sapevamo che era frequentato dagli Stabile. Acchiappammo un gruppo di ragazzi ai quali dicemmo che gli Stabile non comandavano niente, che comandavamo noi e altre parolacce. Eravamo armati. Il motivo per cui siamo andati anche noi Cifrone è che in quel periodo eravamo alleati e che se scoppiava una guerra si doveva intervenire insieme».

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