Ora la frattura tra Lukaku e il Napoli si può dichiarare ufficialmente certificata. Big Rom alla fine ha deciso di restarsene in Belgio, ad Anversa, il tutto di testa sua ignorando i doveri contrattuali e anche etici che avrebbe dovuto avere con la società partenopea.
Inevitabile, a questo punto, un effetto domino che rischia di ritorcersi contro il centravanti belga. Si procederà multandolo, dopo autorizzazione, e la cifra avrà comunque il suo peso.
Lukaku non torna a Napoli: dalla multa all’esclusione dalla rosa, cosa rischia ora Big Rom
Secondo passo: esclusione dalla rosa, come già annunciato venerdì scorso all’attaccante, per avvisarlo degli effetti di una decisione, quella di non presentarsi, dannosa. Lukaku non ha ascoltato nessuno, non il management che le ha provate tutte per farlo volare su Napoli per un colloquio, né Manna, che ha provato ad ammorbidirlo.
Di seguito, il duro comunicato della SSC Napoli: “SSC Napoli comunica che il calciatore Romelu Lukaku non ha risposto alla convocazione di oggi in vista della ripresa degli allenamenti. La Società si riserva di valutare l’adozione degli opportuni provvedimenti disciplinari, così come la prosecuzione dell’attività del calciatore nel gruppo squadra a tempo indeterminato”.
E così Lukaku, appena un giorno dopo la sua lettera su Instagram, ha optato in totale autonomia verso l’auto-preparazione, farà da sé, con il proprio preparatore, in Belgio e poi si vedrà. L’obiettivo principale a questo punto è il Mondiale, avendo il Napoli ben chiaro che perlomeno per il momento la sua presenza in gruppo andrà scartata.
Ma, a questo punto, sarà difficile poi trovare spazio per giocare: mancano sette partite, la prossima con il Milan Lukaku la guarderà dal Belgio, per altre due settimane sembra voglia starsene ad allenarsi dove ha deciso di farlo e dunque ne rimarrebbero poi quattro. Questa storia è all’inizio della fine.


