Fa ancora discutere la decisione di non far passare il carro della processione della Madonna della Pace in via Literno.
I residenti di via Licante e via Literno hanno inviato alla nostra redazione una lettera: “Sabato scorso, come da antica tradizione, il carro trionfale che trasporta il simulacro di Maria Santissima della Pace avrebbe dovuto percorrere Via Licante e Via Literno, le due antiche strade che hanno visto nascere il culto della “zingarella” alla fine del 1400 e i cui abitanti lo hanno custodito e preservato per oltre 5 secoli.
Ma il carro non ha effettuato questo percorso. 
Per disposizione dell’amministrazione comunale è stato inibito il transito per la via Literno (il selcione) e la motivazione è che: la questura avrebbe inibito il transito a causa delle dimensioni della strada ritenuta stretta.
Questa è la motivazione ufficiale così come circolata tra la gente che ha inutilmente atteso il passaggio della processione. Nessun comunicato dell’ amministrazione Comunale, nessun avviso della Congregazione. Un considerevole numero di cittadini sono stati considerati dal Sindaco e dal priore poco più che niente, nemmeno degni di due righe di spiegazione.
Non sappiamo se questa sia la reale motivazione ma l’assenza di comunicazioni ufficiali ha fatto circolare voci ancora più allarmanti. La motivazione ritenuta reale coinvolgerebbe decine di oneste famiglie e numerose attività economiche in una azione di lotta alla malavita portata avanti dallo stato. Una sorta di terra bruciata sociale con l’attribuzione a centinaia di persone di infamanti marchi sociali.
La motivazione adottata della ridotte dimensione della strada che rischierebbe di essere causa di incidenti alle numerose fedeli che seguono il carro dovrebbe portare alla inibizione, nel percorso del prossimo anno, di numerose strade del centro storico avente la stessa se non minore larghezza.
Come cittadini siamo indignati per il silenzio serbato dall’amministrazione comunale, nella persona del sindaco, e del priore della congrega che non si sono degnati neppure di avvisare le famiglie della variazione del percorso pubblicando la relativa ordinanza di polizia municipale, nel caso la motivazione sia la ridotta carreggiata di via Literno, ed ancora siamo più indignati, nel caso la motivazione sia di natura di lotta alla criminalità, per la mancata difesa del Sindaco che avrebbe dovuto, pubblicamente, difendere l’onore e la dignità di decine di famiglie di onesti lavoratori che nulla hanno a che spartire col malaffare e con la criminalità.
Quanto accaduto è grave! Ha offeso onesti cittadini, commercianti ed.imprenditori mettendo su tutti un’onta oscura.
Quando il culto è nato alla fine del 1400 attorno all’ AGP vi era solo il borgo di Licante e la zona del Selcione. Per secoli la situazione è restata immutata. Il culto Mariano è stata una prerogativa delle famiglie di queste zone. Inibirne il passaggio del carro è come privare il culto della madonna della Pace della sua storicità rendendolo una vuota manifestazione folcloristica. Questo poteva essere manifestato, da chi ci dovrebbe rappresentare, alla questura, si potevano proporre altre soluzioni, se il problema fosse.stato davvero quello delle dimensioni della strada.
Chiediamo che vengano rese pubbliche ed ufficiali le motivazioni che hanno determinato quanto è accaduto e chiediamo, altresì, al Sindaco ed al Priore della Congrega di conoscere i motivi del loro silenzio prima di sabato e dopo sabato dell’ottava.
I cittadini di Via Licante e Via Literno”. 
Ecco l’articolo con cui è stata annunciata la decisione:
https://internapoli.it/giugliano-processione-madonna-della-pace-selcione-via-literno/

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