Nuovi guai per Massimiliano Esposito indicato dalla Procura e dalle informative delle forze dell’ordine come boss di Bagnoli. ‘O scognat si è infatti visto recapitare in carcere una nuova ordinanza di custodia cautelare per inosservanza degli obblighi. Accuse che si sommano a quelle simili per cui in questi giorni è in corso un processo (sempre per inosservanza di obblighi). Esposito (difeso dall’esperto penalista Rocco Maria Spina) in carcere dallo scorso ottobre: catturato a Casoria dopo essersi reso latitante dopo l’ennesima violazione di misura cautelare. In seguito il suo gruppo ha dovuto incassare la notizia del pentimento di  Youssef Aboumuslim, nipote acquisito del boss di Bagnoli (leggi qui l’articolo), e le velleità autonomiste di Maurizio e Luigi Bitonto, ras un tempo legati proprio al gruppo di via Di Niso.

Il gruppo di Massimiliano Esposito nel mirino

Secondo le prime informazioni trapelate Youssef potrebbe svelare il nuovo organigramma del clan e tirare in ballo persone e nomi già fatti da Genny Carra che indicò la Nappi come colei che ha gestito il gruppo del marito per anni. Dopo l’ultima operazione contro i clan dell’area flegrea il giudice delle indagini preliminari sconfessò però la Procura di Napoli e le dichiarazioni dell’ex ras dei Cutolo. Per il gip non esisterebbe un gruppo intraneo a quello di Bagnoli nonostante la donna venga più volte tirata in ballo da Carra, un tempo vicino al ras Alessandro Giannelli in contrasto proprio con Esposito. Resta da vedere adesso con il nuovo pentitmento cosa accadrà.

Le accuse di Carra contro la moglie del boss di Bagnoli

«Durante l’alleanza criminale con Giannelli, c’erano problemi con la moglie di Massimiliano, a nome Maria (Maria Matilde Nappi) che però non ho mai conosciuto personalmente. In particolare i contrasti riguardavano la gestione dei locali esistenti nella zona di Coroglio. Io ne ero a conoscenza perché il Giannelli me ne parlava, ma non ho mai partecipato a fatti delittuosi nei loro riguardi. L’idea di Giannelli che era che tale gestione spettasse a lui e in cambio le avrebbe corrisposto un mensile. Attualmente so che il marito, Massimiliano Esposito, detiene il comando del clan di Bagnoli. Prima della sua scarcerazione con Maria c’erano quattro o cinque persone che facevano parte del clan e precisamente Josef, Gennaro Marrazzo, tale Pippetto, una persona di mezz’età che gestisce una sala giochi. Al telefono, dal carcere a luglio mi ha telefonato Giannelli, riferendomi che Massimiliano Esposito e Luigi Bitonto avevano minacciato la moglie per farla andare via dall’abitazione, che era di Bitonto».

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