Morto di leucemia a 14 anni, la famiglia di Marco regala un sogno a un giovane atleta di Melito

Una borsa di studio per aiutare un giovane atleta a continuare il suo impegno nella lotta in un quartiere non semplice come quello del rione 219 di Melito. La famiglia Giancotti ha deciso di ricordare così Marco, un ragazzo di 14 anni portato via, lo scorso marzo, dalla leucemia. Un giovane che, come raccontato dalla madre Anna nel corso della breve cerimonia nella palestra di coach Michele Liuzzi, era sportivo e appassionato di lotta e che, come gli atleti che si sfidano sul tappeto, ha lottato per otto mesi contro la malattia che lo ha portato via troppo presto dall’affetto della sua famiglia.

Nella palestra della Wrestling Liuzzi di via Lussemburgo, scelta per gli importanti risultati e il prestigio che il coach è riuscito a meritare nel corso degli anni, erano presenti i genitori di Marco e suo fratello. Il giovane Carmine Caiazza, grazie al contributo di questa famiglia di Fuorigrotta, nel ricordo di “Marcolino”, così conosciuto da tutti, potrà continuare ad allenarsi e a conoscere i valori di uno sport di contatto, ma basato sulla correttezza e sul fair play. Al giovanissimo atleta è stata poi consegnata una maglia azzurra con la scritta “Marcolino per sempre con noi”, azzurra come i colori del Napoli, la squadra per cui Marco tifava.

“Marco era un ragazzo di 14 anni che purtroppo la leucemia ci ha portato via a marzo, lui era uno sportivo, amava la vita e lottava – ha raccontato, commossa, la madre del giovane nel corso della cerimonia – Era un calciatore della Futsal Fuorigrotta, ma era appassionato di lotta e come un atleta ha lottato 8 mesi e ha vinto perché ora potrà essere un esempio e un aiuto. Noi vogliamo che con questo piccolo gesto un giovane atleta possa andare avanti e che di fronte a un momento di sconforto, a scuola, in un incontro o a casa, pensi che lassù c’è un angelo che lo aiuta. Lo sport è vita, lo sport vi salva e vi fa crescere sani”.