Matteo Salvini rischia 15 anni di carcere e la legge Severino può cancellarlo dalla politica

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In questi giorni potrebbe decidersi il futuro politico del leader della Lega

Sequestro migranti, processo Matteo Salvini. Rischia una condanna fino a 15 anni di carcere Matteo Salvini, ma a preoccuparlo sarebbe la legge Severino. Il leader leghista teme, che così come accaduto per Silvio Berlusconi, possa scattare l’incandidabilità. Tutta colpa della legge che, come noto, ha portato Silvio Berlusconi fuori dal Senato, dopo la condanna per la frode fiscale legata ai diritti Mediaset, ed ora potrebbe abbattersi sul segretario del Carroccio.

Matteo Salvini a processo per sequestro migranti

Salvini si troverà sul banco degli imputati, a Catania, per il sequestro dei migranti sulla nave Gregoretti, un procedimento per il quale il Senato ha già concesso l’autorizzazione a procedere lo scorso febbraio, e adesso anche a Palermo per il caso Open Arms, stessa accusa. Due vicende – si legge su Il Mattino – che potrebbero portarlo a vedere minacciato il suo ruolo di senatore o la sua stessa possibilità di candidarsi, se si chiudesse con una condanna superiore ai due anni. Il vento, però, gioca a favore. Perché i tempi della giustizia, si sa, sono lunghi ed è su quelli che il senatore e leader della Lega può contare.

Matteo Salvini e la legge Severino

Fino a 15 anni per il reato di sequestro di persona, tra l’altro con minori coinvolti, A cui si aggiunge la spada di Damocle della legge Severino, che entra in scena però solo dinanzi a condanne in via definitiva. Qualora la condanna arrivi durante una carica, è prevista la decadenza, dopo il voto della Camera di appartenenza.

Per i parlamentari non basta il primo grado

Soltanto per le amministrazioni locali, infatti, la legge Severino interviene dopo il primo grado di giudizio, quando la condanna è superiore ai 18 mesi.

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