Melito al fianco delle donne, presentato il corso di autodifesa femminile al liceo Kant

“Melito città delle donne’’. È con questa concreta proposta che il liceo Scientifico e Linguistico Immanuel Kant e l’amministrazione comunale del sindaco Antonio Amente danno senso alla giornata dell’8 marzo. «Al di là della giornata dell’8 marzo – spiega la preside dell’istituto superiore Teresa Davide – si dovrebbe creare l’occasione per un lavoro interdisciplinare perché la condizione della donna ha sicuramente a che fare con materie quali l’Italiano, la Storia, la Filosofia, le Scienze, nonchè all’Educazione civica, alla cittadinanza attiva europea. In questo senso, noi il giorno 11 marzo, lunedì, avremo la presentazione qui a scuola di un libro sulle donne scienziate del professore Maia, i ragazzi ci stanno lavorando da ottobre scorso».

Oltre alle performance teatrali dei ragazzi, alla lettura di scritti sul tema della violenza di genere, l’Immanuel Kant e il governo cittadino istituiranno un corso di autodifesa rivolta alle ragazze del liceo. Il sindaco Amente plaude «all’iniziativa degli studenti del Kant, certamente lodevole. La mia amministrazione darà un importante contributo affinché l’obiettivo di questi ragazzi possa essere raggiunto. Abbiamo mostrato grande attenzione riguardo i diritti delle donne, organizzando giornate a teme e convegni sulla violenza e sui femminicidi. I recenti fatti di cronaca dicono che c’è ancora tanto da lavorare, ma siamo certi di aver intrapreso la strada giusta». Il vicesindaco con delega alla cultura Luciano Mottola, aggiunge: «Non c’è bisogno nemmeno di andare troppo dietro per capire e per sensibilizzare sul tema. Appena 24 ore fa, sembra un paradosso, a Napoli e a Messina sono state ammazzate due donne dai propri partner: Fortuna a Napoli ed Alessandra a Messina. Gli autori hanno parlato di “semplici litigi’’ scaturiti poi in violenza e qualcuno dicendo “la stiamo semplicemente picchiando’’. Come amministrazione comunale, con la preside del Kant Davide abbiamo inteso sensibilizzare al rispetto della donna, al di là dei filmati e della citazione di leggi».