Meteo. “Neve a bassa quota come nel 2018”, la previsione degli esperti per la fine di febbraio

“A partire dal 26/27 una massa d’aria di origine polare marittima potrebbe scendere di latitudine, investendo dapprima Regno Unito e Francia, poi anche il nostro Paese. Trattandosi di una previsione a più di una settimana è difficile dire fin da ora se ci saranno degli effetti più o meno intensi.
L’ipotesi comunque di una fase fredda e perturbata pare più che veritiera, con il possibile ritorno della neve sulle regioni nord-occidentali, fino a quote collinari”, a riportarlo è il sito Ilmeteo.it.

“Successivamente – continua -un altro attore fin qui assente potrebbe riprendersi la scena: il famigerato vortice polare. Proprio in questo periodo statisticamente si assiste alla sua “frantumazione”, ossia alla sua divisione in pezzi a causa di un riscaldamento della stratosfera. Ebbene, una parte del lago di aria gelida presente intorno al Polo Nord si riverserebbe di conseguenza verso latitudini più basse(Mediterraneo) entrando così in contatto con aria molto mite preesistente, portata dagli anticicloni sub-tropicali”.

Se ciò dovesse verificarsi non sono da escludere episodi di maltempo con ondate di freddo e neve tardiva anche sull’Italia fino a bassa quota. Un po’ come è avvento nel recente passato, vi ricorderete infatti il gelido marzo 2018 con fiocchi di neve a Milano, Firenze, Pisa e Napoli.