A Mondragone, in località Triglione, la strada che costeggia il sito UNESCO dell’Appia Antica è diventata una distesa di rifiuti. Cumuli sparsi ovunque, discariche abusive che crescono giorno dopo giorno, sigilli divelti e un’area archeologica che dovrebbe essere patrimonio da custodire e che invece appare abbandonata.
Secondo quanto denunciano le Guardie Ambientali WWF Italia – nucleo provinciale, la situazione è fuori controllo. Il criptoportico presente nell’area risulta occupato e, con l’arrivo della primavera, ricominciano i roghi dei cumuli di rifiuti. Fiamme che liberano nell’aria sostanze altamente nocive, tra cui diossine, con conseguenze potenzialmente gravi per la salute pubblica e per l’ambiente.
Non si tratta di un caso isolato. Nel territorio comunale sarebbero almeno dodici i siti trasformati in discariche abusive. All’interno si trova di tutto: rifiuti speciali come eternit, asfalto, calcinacci, pezzi di auto e carcasse, solventi, pneumatici, oltre a mobili, vetro, ferro, plastica, materassi, elettrodomestici e perfino animali morti. Materiali che, oltre a deturpare il paesaggio, rappresentano un serio rischio ambientale, soprattutto quando vengono incendiati.
Nei mesi scorsi i Carabinieri Forestali avevano apposto i sigilli su alcune aree, ma secondo la denuncia questi sarebbero stati rimossi e lo sversamento illecito sarebbe ripreso, sia di giorno sia di notte. Una situazione che, sempre secondo le Guardie Ambientali, peggiora quotidianamente.
L’appello è chiaro: servono interventi immediati di bonifica e un rafforzamento dei controlli prima dell’arrivo della stagione estiva, periodo in cui storicamente aumentano i roghi tossici. La tutela di un’area di valore storico e ambientale non può restare affidata solo alle segnalazioni dei volontari. Serve un’azione coordinata e strutturale per restituire dignità al territorio e sicurezza ai cittadini.

