HomeCronacaMorte Domenico, Petruzzi: "Monaldi disposto a un incontro per eventuale accordo"

Morte Domenico, Petruzzi: “Monaldi disposto a un incontro per eventuale accordo”

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“L’ufficio Affari Legali del Monaldi ci ha appena comunicato che è disposto a incontrarci per giungere a un accordo da proporre alla direzione generale”. È quanto fa sapere, all’ANSA, l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia del piccolo Domenico Caliendo, morto dopo un trapianto di cuore fallito. “Apprezziamo che il Monaldi, dopo la nostra lettera dei giorni scorsi, sia tornato repentinamente sui suoi passi e abbia accettato di incontrarci per provare a trovare una definizione stragiudiziale alla vicenda”, aggiunge. “A riprova della bontà di questa difesa – sottolinea Petruzzi – si evidenzia come il Monaldi stesso abbia ringraziato per aver evidenziato conflitti di interessi all’interno del comitato di valutazione sinistri in quanto uno dei medici legali coinvolti era anche stato nominato da uno degli indagati. Sul caso di specie ha garantito che si adopererà per verificare queste incompatibilità e sanarle. Speriamo che questo sia il primo passo di un percorso condiviso e che il Monaldi abbia compreso come le prese di posizione in questa vicenda non siano utili a nessuno”. Il giorno 8 aprile alle 9 saremo al tavolo per discutere fattivamente della questione”, conclude Petruzzi.

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Una “legittima proposta di bonario componimento in sede stragiudiziale della componente risarcitoria della vicenda su cui non vi è nulla di cui vergognarsi”. Così il legale della famiglia Caliendo-Marcolino rende nota al pubblico la richiesta di un risarcimento di 3 milioni di euro all’ospedale Monaldi dopo la morte del piccolo Domenico, deceduto dopo l’intervento al cuore. Il legale dei genitori, Francesco Petruzzi, sottolinea che da loro è stata inviata all’ospedale “una proposta di dialogo, non una dichiarazione di guerra. Un invito a sedersi attorno a un tavolo, ma il Monaldi non ha risposto. Ha semplicemente eluso la comunicazione, come se quella Pec non fosse mai stata trasmessa, come se la famiglia Caliendo Mercolino non esistesse, come se la morte di Domenico fosse un fatto del quale l’Azienda non avvertisse il peso di una risposta istituzionale minima”.

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Un attacco molto forte all’ospedale a cui replica Anna Iervolino, direttrice generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, spiegando che “la valutazione della richiesta risarcitoria impone lo svolgimento di approfondite valutazioni tecnico-legali, anche alla luce degli accertamenti in corso e, per loro natura, non possono essere compresse entro i rigidi termini unilaterali indicati dalla controparte. Non può pertanto parlarsi di mancata apertura di una trattativa, in assenza di un effettivo spazio negoziale nella proposta ricevuta”.  Intervistata dall’ANSA, Iervolino aggiunge di “essere rimasta del tutto sorpresa – spiega – sulla richiesta dell’avvocato della famiglia di Domenico. Si sa che non è il direttore generale dell’Ospedale che decide da quantità del risarcimento. Ci sarà un risarcimento ma il quantum e quando lo decide l’ufficio legale del Monaldi a cui stata rinviata la richiesta e che ci ha detto che la questione è complessa e che le indagini sono ancora in corso. Non è possibile pagare ora, sarebbe un’esposizione al danno erariale”. La direttrice spiega anche: “sono delusa dall’avvocato della famiglia, che è subito sul percorso per avere un pagamento. C’è una forte distanza tra i suoi comportamenti e quelli della famiglia”.

Dal canto suo, il legale sottolinea che “siamo stati chiamati per l’albero in suo ricordo – ha scritto – per un tentativo di riabilitare l’immagine pubblica del Monaldi attraverso un gesto di facciata” e si rivolge anche al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, “affinché eserciti – scrive – i poteri di vigilanza e di controllo che l’ordinamento gli attribuisce sull’operato delle aziende sanitarie regionali”.

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