Villa Venusio torna ad essere di Mugnano e dei suoi cittadini. La storica Villa della Marchesa è stata sottratta alle speculazioni edilizie, all’incuria e al vandalismo.
Diventerà uno spazio pubblico, una casa aperta a tutti i mugnanesi, un luogo vivo e condiviso.
Mugnano si riprende Villa Venusio, il gioiello architettonico sottratto ad anni di incuria e vandalismo
Di seguito, l’annuncio del sindaco Luigi Sarnataro attraverso i propri canali social: “Oggi con la firma dell’atto notarile, si pone fine ad anni di trattative e di lavoro silenzioso e determinato. Possiamo dire con orgoglio che Villa Venusio è finalmente patrimonio della nostra comunità. La storica Villa della Marchesa è stata sottratta alle speculazioni edilizie, all’incuria, al vandalismo. È stata restituita a Mugnano.
Diventerà uno spazio pubblico una casa aperta a tutti i mugnanesi, un luogo vivo e condiviso. Stiamo progettando la sua rinascita come polmone verde nel cuore del centro di Mugnano, uno spazio di incontro, di aggregazione, di unione. Un bene comune che tornerà a respirare insieme alla città.
La cappella sconsacrata, carica di storia e suggestione, diventerà la nuova sede dei matrimoni civili: un luogo simbolico, dove l’amore, le promesse e le nuove famiglie troveranno una cornice autentica e profondamente legata alla nostra identità.
Per me, questa acquisizione ha un valore che va oltre il ruolo istituzionale. Da bambino entravo qui di nascosto, con il cuore che batteva forte, spinto dalla curiosità e da quella leggenda che tutti conoscevamo: il fantasma della Marchesa. C’era paura, sì, ma anche fascino. C’era il mistero di un luogo che sentivamo nostro, anche se non lo era.
Oggi quello stesso luogo lo riconsegniamo davvero alla città. È motivo di orgoglio profondo sapere che lascerò il mandato da sindaco con un’altra promessa mantenuta.
Villa Venusio non è più un simbolo di abbandono: è una storia che ricomincia!
Ed è una storia che appartiene a tutti noi. Grazie all’ufficio urbanistica e patrimonio per il suo impegno”.
Qualche accenno storico su Villa Venusio
Un gioiello architettonico appartenente ad una storia oramai dimenticata dai più nell’inesorabile trascorrere del tempo. Le mura diroccate e pericolanti, la vegetazione selvaggia, le insegne divelte.
Ciò di cui stiamo descrivendo corrisponde al nome di Villa Venusio, struttura di epoca settecentesca appartenuta ad una nobile famiglia di marchesi, i Venusio appunto, originari della città lucana di Venosa e che godettero di titoli nobiliari a Napoli, Crotone, Barletta e in altre zone dell’ancora tanto vituperato Sud Italia.
Sottoposta da ben tre vincoli da parte della Soprintendenza dei Beni Architettonici, nessuno più oramai associa la villa alla sua storicità e a quanto ha rappresentato a partire dal secolo dei Lumi. Piuttosto, si dà per scontata la sua attuale condizione di fatiscenza.
Situata a pochi passi dalla piazza dedicata a Suor Maria Brando, all’incrocio di via Truvulazziello, via Luca Giordano e via Trieste, fino ad oggi ha assunto più un ruolo di punto di riferimento per raggiungere altre mete di Mugnano.
In pochi sembravano veramente desiderosi di veder rinascere Villa Venusio. E non sono mancati atti vandalici in tutti questi anni. Ma da oggi, finalmente, la villa “della Marchesa” sembra voler finalmente voltare pagina e scrivere un nuovo, importante capitolo della sua gloriosa storia.

