HomeSportNapoli-Como, Conte non voleva che Lobotka calciasse il rigore: la reazione del...

Napoli-Como, Conte non voleva che Lobotka calciasse il rigore: la reazione del mister

PUBBLICITÀ

Questa volta i rigori non sorridono ad Antonio Conte, che si era imposto dagli 11 metri in 2 delle 4 partite di Coppa Italia giocate dal suo Napoli. Gli era andata bene ad agosto 2024 con il Modena (salvo poi essere eliminato dalla Lazio, dopo essersi sbarazzato del Palermo ai sedicesimi) e con il Cagliari il 4 dicembre scorso.

Decisivo l’errore di Lobotka, alla prima dal dischetto nel Napoli contiano. Con il Modena non comparve, infatti, nell’elenco dei tiratori, mentre con il Cagliari resstà a guardare la sequenza dalla panchina, anche in virtù di un infortunio patito in fase di riscaldamento.

PUBBLICITÀ

Il nome del regista slovacco è però legato all’ultima eliminazione subita dal Napoli ai rigori in Coppa Italia, avvenuta anche in quel caso in una serata di grande pioggia a Fuorigrotta. Era il 17 gennaio 2023 e gli azzurri, prossimi a laurearsi campioni di Italia, furono sconfitti a sorpresa dalla Cremonese: un solo errore, ma decisivo, quello di Lobotka.

Un feeling mai nato quello dell’ex Celta ed il dischetto, ma più in generale con la porta avversaria: soltanto 3 gol in 227 partite in azzurro, frutto della pochissima dimestichezza nel calciare in modo pericoloso anche da posizioni ghiotte.

Particolari che non sono di certo sfuggiti ad Antonio Conte, che quando ha visto Lobotka andare verso il dischetto, ha chiesto lumi ai suoi collaboratori, dopo il vano tentativo di bloccarlo, in favore di uno dei tre centrali. Forse il mister avrebbe preferito che contro Butez si presentasse Juan Jesus, già in gol con il Caglieri, o Rrahmani che di certo non pecca per personalità nei momenti chiave delle partite.

Conte, se ne è, però, fatto una ragione e sperato che Lobotka prolungasse la lotteria. Invece, così non è stato. Rincorsa centrale, tiro di destro a mezza altezza ad incrociare: forse la modalità preferita dai portieri, ben consapevoli delle difficoltà per un destrorso di incrociare con forza senza una partenza laterale. Il resto è storia con la parata di Butez, in bello stile ma non complessa, che spalanca le porte della semifinale con l’Inter al Como e costringe Conte a rinunciare all’idea di vincere quell’unico trofeo nazionale che gli manca da allenatore.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ