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martedì, Agosto 16, 2022
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Napoli, infermiera aggredita e scaraventata a terra al Cardarelli: “Ormai è la normalità”


Ennesima aggressione ai danni del personale sanitario a Napoli. Stavolta è accaduto nel Padiglione Palermo del Poliambulatorio dell’ospedale Cardarelli. A farne le spese è stata un’infermiera alla vigilia del pensionamento.

Donatella aggredita nel poliambulatorio dopo 40 anni di servizio

L’infermiera Donatella Esposito, 39 anni di servizio, è stata aggredita prima verbalmente, poi fisicamente e scaraventata a terra. In quel momento erano presenti molti altri pazienti e anche le guardie giurate, che tuttavia non hanno avuto il tempo di intervenire tanta è stata improvvisa e violenta l’aggressione. Per lei si parla di sospetta frattura della quinta vertebra lombare.

La dichiarazione dell’infermiera aggredita

Le persone ormai non vogliono più attendere il loro turno. Pretendono tutto e subito. Ma ciò non è possibile. Anche perché l’ingresso del Poliambulatorio è angusto, non possono entrare più di un certo numero di utenti per volta. Senza contare il fatto che i display non funzionano, anzi non hanno mai funzionato, e bisogna recarsi fuori per chiamare da vicino chi è di turno. Questo il resoconto dell’infermiera.

Le aggressioni sembrano essere diventate la normalità

La figlia della donna, però, ha prontamente segnalato l’episodio al Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli. “Ormai queste violenze sono diventate una ‘normalità’” ha dichiarato la ragazza. “Pensi che addirittura i carabinieri avrebbero consigliato a mia madre di pensare bene se proseguire o meno con una denuncia perché ‘più che altro sarebbe una seccatura’. Ci rendiamo conto?”.

Borrelli esprime solidarietà all’infermiera aggredita

Innanzitutto esprimiamo la nostra solidarietà a Donatella e a tutto il personale sanitario che dovrebbe essere tutelato e non solo a parole. Da anni chiediamo che le strutture ospedaliere vengano controllate da presidi di polizia, o meglio militari, per garantire la sicurezza del personale medico e dei pazienti. In ogni caso riteniamo che i violenti debbano essere sempre denunciati e puniti in maniera esemplare”, ha commentato Borrelli.

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