L’emergenza covid ha riportato in auge il totonero a Napoli. Scommesse clandestine sono state scoperte in città. Ricevitorie clandestine sono state scoperte dai carabinieri. A Mergellina i carabinieri hanno scoperto e denunciato tre persone per esercizio abusivo di attività di gioco o scommesse: tra loro c’è anche la titolare di un noto bar tabacchi di via Piedigrotta.

I militari hanno interrotto un’intensa attività che si occupava di piazzare scommesse calcistiche con quote non ufficiali, dunque illegali. Le bollette venivano registrate e stampate da una postazione abusiva e non collegata alla rete dell’Amministrazione dei Monopoli di Stato.

Come riporta Il Mattino, da settimane quel bar tabaccheria era diventato un affollatissimo crocevia dei patiti delle scommesse di calcio. Venerdì pomeriggio i militari in borghese hanno deciso di entrare in azione. Entrati nel bar hanno notato l’intensa attività: gli scommettitori si presentano ad un uomo seduto dinanzi a un computer, scommettono, pagano e intascano la ricevuta. Scattano così deferimenti all’autorità giudiziaria e sanzioni. Denunciati in stato di libertà la titolare dell’esercizio commerciale, la 53enne A. S.; il ventenne E. M., che gestiva materialmente le attività di scommesse, ed un 22enne che aveva appena ritirato la “bolletta” clandestina.

Scommesse: l’ombra della camorra

Le forze dell’ordine stanno ricostruendo la piramide dell’organizzazione che si nasconde dietro il fenomeno. Storici clan gestirebbero il fenomeno tornato dopo anni di assenza.

 

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