Prima di essere raggiunto da decreto di fermo per il tentato omicidio di Gennaro Casaburi (reato poi derubricato a lesioni gravi, leggi qui l’articolo), il ras del Perrone Vincenzo Maione era stato nominato in diversi verbali di collaboratori di giustizia di Secondigliano e dintorni. Secondo i loro racconti Maione avrebbe mosso i primi passi prima tra le fila della Vanella Grassi per poi confluire attualmente nel gruppo Carella, ‘costola’ dei Licciardi nel rione Berlingieri. Maione, secondo le più recenti informative, sarebbe proprio a capo di un proprio gruppo del Perrone. Dopo l’arresto di Umberto Accurso, ultimo ‘erede’ del ceppo diretto discendente di Salvatore Petriccione, in molti si chiedevano chi stesse amministrando la cosca. Dalle risultanze investigative emerse che il clan che ha conquistato gran parte delle piazze di spaccio di Scampia, dopo l’arresto dei capi, ha trasformato il proprio organigramma e ha archiviato la struttura piramidale esistente in precedenza. E così Accurso, prima dell’uscita di scena sistemò i suoi fedelissimi a controllo delle varie zone di influenza. Si tratta della penultima fase della gestione della Vanella in seguito divenuto un ‘mostro a tre teste’.

Il profilo dei due baby ras

La decisione del boss è confermata anche dall’identikit dei personaggi usciti alla ribalta prima di essere uccisi o arrestati, prima di cedere il passo alla fazione Grimaldi di stanza a San Pietro a Patierno. Il primo fu vittima di un agguato nel Lotto G11. Francesco Angrisano, già in manette nel 2012, era considerato il referente del clan in tutta la zona di Scampia. Mentre, Vincenzo Maione, arrestato nel dicembre 2016 era noto agli investigatori per essere il referente dei “Girati” tra il rione Berlingieri e il Perrone. I due, ras emergenti e sicuramente persone fidate di Umberto Accurso, poco prima di essere l’uno ucciso e l’altro arrestato si incontrarono a Scampia per decidere la linea da seguire in merito ad alcuni problemi nati con gli uomini della Masseria Cardone. Al centro dei dissidi tra i due gruppi, il mercatino del rione Berliginieri. Quadro adesso che sarebbe radicalmente mutato con il ceppo originario della Vanella Grassi da un lato e i Carella (a cui sarebbe vicino Maione) dall’altro in una sorta di ‘tregua armata’.

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