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Nasce a Cardito un teatro intitolato a Peppe Vessicchio, la presentazione a Sanremo

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Il Teatro è la svolta per dare nuove opportunità a un territorio a rischio. Un elemento che trasmette cultura, bellezza e arte attraverso le opere.

Così si vuole dare avvio a questo nuovo obiettivo inaugurando a Cardito a due km dal Parco Verde di Caivano, il primo presidio culturale intitolato al celebre direttore d’orchestra recentemente scomparso: il nuovo Teatro Comunale “Peppe Vessicchio“. Questo progetto è reso possibile grazie ad un ingente finanziamento di 4 milioni di euro da parte della Città Metropalitana di Napoli.

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Il maestro Vessicchio, napoletano d’origine e legato profondamente alle sue radici è riuscito a riscattarsi in ambienti difficili attraverso l’arte. Questo l’esempio per tanti giovani di costruire la propria vita sulla via della cultura, della legalità e del riscatto.

L’opportunità è resa possibile dall’inizio delle attività in teatro. Gli eventi inoltre coinvolgono i ragazzi delle scuole del territorio. Le iniziative si basano sull’approfondimento dal teatro sperimentale alla teatroterapia, dallo studio di discipline come regia, scenografia, illuminotecnica, al cinema, alla danza e alla musica. Le attività prevedono un coinvolgimento dei partecipanti al Premio Strega Giovani.

IL TEATRO VESSICCHIO: UNA SVOLTA PER IL TERRITORIO 

La presentazione del progetto è avvenuta durante la mattina del 25 Febbraio a Sanremo, a Casa Vessicchio. Uno spazio inedito aperto per la creatività e per la formazione delle arti, dedicato al Maestro scomparso in occasione del Festival delle canzoni.

Ad intervenire sulla questione anche il vicesindaco della Città Metropolitana di Napoli e sindaco di Cardito Giuseppe Cirillo che afferma: “Sarà un punto di riferimento in sinergia con parrocchie, associazioni e scuole. Non sarà una cattedrale nel deserto, ma un centro polivalente aperto, dotato di tecnologie all’avanguardia, aree verdi e spazi inclusivi per i disabili”. Continuando poi soffermandosi sull’obiettivo di dare speranza al futuro dei giovani: “E la programmazione che stiamo mettendo in campo va proprio nella direzione che ci siamo prefissati: fare del Teatro, anche grazie al grande esempio del Maestro Vessicchio, uno strumento per combattere attivamente il disagio giovanile, offrendo ai ragazzi orizzonti futuri più solidi”.

Non sono mancate dichiarazioni da parte del sindaco di Napoli Geatano Manfredi tramite un videomessaggio in cui afferma: “La scelta di realizzare il Teatro Vessicchio è stata come piantare un seme di cultura, di legalità, di bellezza in un’area di grande disagio sociale, che registra la quasi totale mancanza di strutture ma in cui c’è grande voglia di riscatto. Il mio grazie ad Alessia e a tutta la famiglia Vessicchio per aver accolto con entusiasmo la nostra proposta di perpetuare il ricordo di un artista di straordinario valore professionale e umano, che ha saputo unire le generazioni e lasciare un segno indelebile nel nostro patrimonio culturale”.

LE PAROLE DELLA FIGLIA ALESSIA 

Commuoventi le parole per il ricordo di suo padre espresse da Alessia Vessicchio: “Mio padre è sempre stato profondamente napoletano e fiero delle sue origini. Si è sentito sempre il ragazzo di Pianura, un ragazzo del popolo, che grazie alla cultura e alla musica ha avuto la sua opportunità ed è diventato il grande Maestro che tutti abbiamo amato.”

Alessia continua promuovendo le attività e spronando i giovani: “La cultura è l’unica opportunità nella vita, ma purtroppo non a tutti è dato averne. Il Teatro sarà proprio questo: cultura e opportunità in un territorio in cui c’è molto bisogno di spazi in grado di creare un’alternativa per i giovani, e non solo. È un onore vedere intitolato a lui il Teatro di Cardito: inclusione e aggregazione sono valori che mio padre ha sempre sostenuto”.

IN COSA CONSISTONO LE INIZIATIVE

Molti i progetti fondati per coinvolgere i ragazzi. Uno dei principali è Teatro sperimentale, di Teatroterapia, gestita da psicoterapeuti specializzati, con l’obiettivo principale della risocializzazione e al reinserimento sociale di ragazzi a rischio, di bambini con forte disagio e di persone con disabilità.

Ci sarà poi anche l’iniziativa “Teatro con la famiglia”, spettacoli teatrali per bambini insieme ai genitori. Inoltre ci sarà la creazione di un’Accademia delle arti del teatro, rivolta a giovani talenti. Per rendere possibile una formazione completa per l’inserimento professionale nel campo del teatro e del cinema.

Per il cinema e l’audiovisivo, prevista la programmazione di film in prima visione, Cineforum tematici e un festival specifico sul ruolo della donna. L’arte della danza vedrà attività formative e performative. Per la musica invece previsti corsi di canto e di strumento, in particolare del mandolino napoletano e la creazione di un Coro stabile. Il tutto grazie alla disponibilità di docenti dei Conservatori musicali.

Il Teatro Vessicchio inoltre sarà aperto a mostre e iniziative su tematiche sociali quali la violenza di genere, bullismo, ambiente e immigrazione. In programma anche il Festival internazionale di Artisti di Strada e un’iniziativa specifica per i ragazzi con disabilità.

IL PROGETTO “STORIE DI PERIFERIA” E IL PREMIO STREGA 2026

“Storie di Periferia”, progetto dedicato ai giovani delle scuole trasformerà il teatro in un luogo di espressione e riscatto contro la devianza.

Il programma prevede appuntamenti con Lorenzo Pavolini conduttore Rai, con l’attrice di Un Posto al Sole Miriam Candurro e con il regista Rosario Lerro. Il percorso si inserisce nella cornice del Premio Strega Giovani 2026, che vedrà i giovani del territorio come giurati nel valutare la migliore narrativa italiana contemporanea.

Notizia fondamentale è la disponibilità del Teatro Vessicchio di consentire la prosecuzione delle attività del Teatro Sannazaro di Napoli bruciato nell’incendio dello scorso 17 febbraio.

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